Al via la portabilità dei conti correnti. Ma con le tasse sui titoli

Approvato in Senato il decreto legge, che parte pienamente dal 1° giugno

Con l’approvazione in Senato è ufficialmente partita la portabilità dei conti correnti. D’ora in poi un cliente potrà cambiare la banca entro 12 giorni lavorativi, e gli istituti che non rispetteranno la volontà di ricorrere alla portabilità del conto potranno incorrere in multe fra i 5.160 e i 64.555 euro. Nello stesso decreto legge, i senatori hanno anche approvato definitivamente la riforma delle banche popolari, che prevede la loro trasformazione in società per azioni se l’attivo supera gli otto miliardi. (Continua sotto)

Tuttavia, se la liberalizzazione in sè è una buona notizia per i consumatori, il rischio che possa venir bilanciata con manovre di carattere fiscale è alto.

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Come sottolinea Altroconsumo Finanza bisognerà infatti stare attenti a quello che l’esecutivo potrebbe fare con le imposte sui conti correnti. "Il governo non si fa grandi problemi a tassare il risparmio", si legge sul sito dell’associazione. "La rimodulazione dell’imposta di bollo avvenuta oramai da tempo fa, imponendo uno 0,2% l’anno di tasse sul solo possesso di titoli, ha già sdoganato ampiamente l’idea di ‘patrimoniale’. Certo la manovra Amato portò via dai conti correnti lo 0,6% (il bollo di tre anni su un investimento in titoli) – dice il sito – ma l’attuale imposta non va solo sui conti più liquidi, ma su tutti i titoli, quindi di per sé è ben più grave della vecchia manovra Amato".

Secondo Altroconsumo e Finanza se si presentasse una emergenza improvvisa come ad esempio i buchi di bilancio a causa dei derivati, "il governo non avrebbe remore di tipo "morale" nell’attingere ai risparmi. Visto che i soldi si attingono là dove è più facile, e visto che c’è davvero una gran moda di mettere tutto in conti di deposito (visti i tassi bassi sui bond), ci pare che la soluzione più facile sia prendere i soldi da lì."

COME TRASFERIRE IL CONTO – La domanda va firmata da tutti gli intestatari e vanno restituite carte di credito, tessere Bancomat e tutti gli assegni inutilizzati.
In caso di assegni smarriti o rubati va presentata copia della denuncia e la banca procede all’ammortamento.
Dev’essere fornita sempre la documentazione di trasparenza relativa al conto corrente che si vuole sottoscrivere.

Le norme antiriciclaggio richiedono che per chiudere il conto la banca abbia copia dei documenti di identità di tutti gli intestatari.

La portabilità si applicherà anche ai conti titoli.
Tutte le banche offrono il trasferimento dei Sepa Direct Debit (l’ex Rid), i servizi di addebito diretto di pagamenti periodici e bonifici continuativi.
La nuova normativa si applicherà a partire dalle richieste presentate a giugno 2015: difatti la legge consente alle banche 3 mesi di tempo per adeguarsi alla regole.

Aperto il nuovo conto, vanno individuati i servizi attivi sul vecchio conto da trasferire.
La nuova e la vecchia banca devono fornire gratis, in modo chiaro e completo, tutte le informazioni necessarie per agevolare il trasferimento.
La portabilità del conto arriva qualche anno dopo quella dei mutui e la nuova norma solo apparentemente ha fatto tesoro di quell’esperienza, perché ne ricalca il contenuto fissando un termine, 12 giorni, che se non rispettato mette la banca a rischio di sanzioni.

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