Plafond Casa: da oggi mutui per 2 miliardi. Ma l’offerta conviene?

Al via il piano casa che finanzia acquisti e ristrutturazioni. Ma gli utenti segnalano: banche impreparate e mutui poco agevolati

Dal 5 marzo è possibile  richiedere un  mutuo alle banche che hanno firmato la convenzione con Cassa depositi e prestiti. E’ quanto prevede il "Plafond Casa", nato con il Decreto 102/2013, che ha raccolto l’adesione di 20 tra banche e capogruppo, in rappresentanza di oltre il 65% degli sportelli. Il piano casa da 2 miliardi di euro frutto dell’accordo tra Cdp (Cassa depositi e prestiti) e Abi (Associazione bancaria italiana) entra adesso nella fase operaiva. Si tratta di uno strumento finalizzato all’erogazione di mutui per l’acquisto di immobili (con priorità per le abitazioni principali preferibilmente appartenenti ad una delle classi energetiche A, B o C) e interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica (il plafond casa non sostituisce la possibilità di sfruttare gli incentivi fiscali già previsti per queste categorie di interventi).

REQUISITI DEI BENEFICIARI
E’ destinanto a tutti i cittadini, ma la misura si rivolge in via prioritaria a:
giovani coppie (anche non sposate), i requisiti prevedono di aver composto il nucleo familiare da almeno due anni (è sufficiente un’autocertificazione) e di avere un’età non superiore ai 35 anni per uno dei componenti la coppia e ai 40 per l’altro componente;
famiglie numerose (con almento 3 figli) o con un componente disabile (Legge 194/1992).

TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTO
Sono previste tre diverse durate della provvista Cassa depositi prestiti, pari a 10, 20 e 30 anni. Le banche possono utilizzare la provvista di durata 20 e 30 anni per l’erogazione di mutui ipotecari destinati all’acquisto di immobili residenziali. La provvista di durata 10 anni può invece essere utilizzata per finanziare gli interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica. 

IMPORTI
Per i mutui sono stati stabiliti degli importi massimi a seconda del tipo di intervento che si intende finanziare:
 –   100 mila euro per gli interventi ristrutturazione con miglioramento dell’efficienza energetica;
 –   250 mila euro per l’acquisto di una abitazione principale senza interventi di ristrutturazione;
 –   350 mila euro per l’acquisto di una abitazione principale con interventi di ristrutturazione con miglioramento dell’efficienza energetica sulla stessa abitazione.

COME RICHIEDERE IL MUTUO
E’ sufficiente rivolgersi agli sportelli che dovrebbero aver attivato le banche aderenti. Chi fosse interessato deve sapere che l’accesso al plafond è regolato "a sportello", ovvero è disponibile fino a esaurimento dello stesso.

 BANCHE ADERENTI AL PLAFOND CASA
Banca Agricola Popolare di Ragusa Bnl – Bnp Paribas
Banca Carige Cariparma – Credit Agricole
Banca Monte dei Paschi di Siena Cassa di Risparmio di Ravenna
Banca Popolare dell’Emilia Romagna Credit Agricole
Banca Popolare di Sondrio Credito Valtellinese
Banca Popolare di Vicenza Extrabanca
Banca Sella Intesa San Paolo
Banco di Credito P. Azzoaglio Iccrea Banca
Banco di Credito Popolare Mps
Binter- Banca Interregionale Ubibanca
Binter- Banca Interregionale Unicredit

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BANCHE IMPREPARATE
Il testo della Convenzione prevede che: "Ciascuna Banca dovrà a fronte di richieste di finanziamento formulate da Beneficiari, informare la propria clientela dell’esistenza dei prodotti che si avvalgono della provvista CDP; dare adeguata e diffusa pubblicità all’iniziativa di cui alla presente Convenzione sia nelle proprie filiali che attraverso la diffusione presso la propria clientela di documentazione informativa cartacea e/o via web, anche eventualmente resa disponibile da amministrazioni pubbliche, che ne consenta una immediata differenziazione rispetto a un prodotto standard, ad esempio inserendo nella denominazione del prodotto un esplicito riferimento al Plafond messo a disposizione da CDP; e garantire l’accesso ai propri processi di istruttoria a tutti i Beneficiari su tutto il territorio nazionale senza alcuna discriminazione…"
Eppure, pare che ancora in numerosi istituti di credito (tra quelli che ovviamente hanno aderito all’iniziativa) non vi sia traccia dell’offerta. Non resta che verificare e segnalare eventuali disservizi.

OFFERTE CONVENIENTI?
Va tenuto presente che il provvedimento "Plafond Casa", ha definito delle caratteristiche generali entro le quali le banche sono libere di muoversi con tassi e condizioni contrattualidi vario tipo, non sempre convenienti. L’unico vincolo imposto alle banche per poter accedere ai finanziamenti CDP è che l’offerta al pubblico sia migliore rispetto alle offerte standard dello stesso tipo fatte dallo stesso istituto.
Considerati gli istituti di credito che aderiscono all’offerta e, tra queste, le banche in grado di fornire informazioni sui mutui del Plafond Casa Cdp, utenti e consumatori segnalano offerte di finanziamento di dubbia ‘agevolazione’: spread bancari elevati (es. 3,50% il tasso variabile e 4,00% per i mutui a tasso fisso), finanziamenti che non coprono il 100% del valore dell’immobile, offerte con taeg poco competitive, penali per chi rinuncia al mutuo.

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