Aiuti finanziari per le giovani coppie

Incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato e per le nuove iniziative imprenditoriali. In Lombardia aiuti per l’acquisto di case

Il recente progetto “Diritto al futuro”, recentemente presentato ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, intende fornire un aiuto economico alle giovani coppie.
Il progetto si avvale di uno stanziamento di 216 milioni messi in campo dal ministro della Gioventù (e che diventa di 300 grazie al cofinanziamento pubblico e privato) ed è un insieme di azioni rivolte alle nuove generazioni, sui temi del lavoro, della casa, della formazione e dell’auto-impiego.

In particolare si punta alla creazione di 10mila posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori. Sono destinati 51 milioni di euro: la misura prevede che un giovane disoccupato o precario con meno di 35 anni e con figli, porti in dote un bonus di 5mila euro all’azienda che lo assume.
100 milioni (40 da parte del ministero della Gioventù, 60 da parte di privati) sono invece riservati allo sviluppo dei talenti imprenditoriali al di sotto di 35 anni. I soggetti privati (grandi aziende e fondazioni) che decidono di rischiare e investire in proprio sulle capacità e il talento dei giovani under 35 potranno usufruire di un cofinanziamento pubblico del 40% delle iniziative messe in campo.

Incentivi sono stati messi in campo pure dalla Regione Lombardia con contributi a fondo perduto – circa 10 milioni di euro – per i giovani che intendano acquistare la prima casa. Dal 1° dicembre 2010 al 31 gennaio 2011 le giovani coppie con un reddito (Isee) al di sotto dei 35 mila euro (sposati nel periodo compreso fra 1 luglio 2009 – 30 giugno 2011 e i cui componenti non abbiano compiuto 40 anni alla data di presentazione della domanda), le gestanti sole (donne in attesa del primo figlio, nubili o prive del coniuge per separazione legale, senza convivenza, per divorzio o decesso), i genitori soli con uno o più figli minori a carico e i nuclei familiari con almeno tre figli a carico potranno usufruire del contributo una tantum. Il contributo è commisurato al costo dell’immobile che si desidera acquistare, ma va comunque da un minimo di 5.000 euro (per case con un valore tra i 25.000 euro e i 100.000 euro) a un massimo di 6.000 euro (per case con un valore tra i 200.000 euro fino a 280.000 euro).

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