Aiuti alle famiglie: dal fondo di solidarietà alle detrazioni, dalla social card ai ‘bonus bollette’

Gli interventi previsti dal welfare che ancora sopravvive ai tagli e le agevolazioni fiscali per le fasce più deboli

Più di 6 famiglie su 10 fa la spesa nei discount (il 9% in più rispetto all’anno precedente), con conseguente modifica delle tipologie di prodotti acquistati. Inoltre, sono state ridotte al lumicino le spese per visite mediche, radiografie e analisi cliniche. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, in occasione di una recente audizione in Senato mentre illustrava gli effetti delle ristrettezze economiche nei comportamenti delle famiglie italiane.

In un contesto che vede sempre più persone strette nella morsa delle difficoltà finanziarie si rivela particolamente utile conoscere degli aiuti statali e le altre agevolazioni attualmente in vigore. In sintesi ecco gli interventi previsti dalle forme di welfare che ancora sopravvivono ai tagli e le agevolazioni fiscali per la fasce più deboli.


MUTUI PRIMA CASA
Dal 27 aprile prossimo torna operativo il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa del ministero dell’Economia che consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.
> I requisiti e le modalità per effettuare la richiesta


ASSEGNI FAMILIARI

Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori, il cui nucleo familiare abbia un reddito complessivo al di sotto dei  limiti stabiliti annualmente dalla legge.
> Chi ne ha diritto e come richiedere l’assegno


DETRAZIONI FISCALI
Chi con il proprio reddito mantiene il coniuge, i figli o altri familiari ha diritto a detrazioni d’imposta che variano in base alla persona fiscalmente a carico e all’ammontare del reddito stesso.
> Chi sono i familiari "detraibili", a quali condizioni e con che sconto fiscale


TICKET SANITARI E SPESE MEDICHE

Ricordiamo che non devono essere pagati dalle seguenti categorie: bambini sotto i 6 anni in famiglie con reddito totale non oltre i 35.152€; disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego con familiari a carico; persone con malattie croniche o invalide: celiachia, diabete, malattie metaboliche, sindrome di down, paralisi cerebrale infantili, in questi casi la deroga può essere parziale o totale. Per i disabili è inoltre prevista l’esenzione dal bollo auto.
Le spese mediche sono una delle componenti principali degli oneri detraibili, le prime da riportare nel Quadro E del modello 730.
> Tutte le spese che possono essere detratte dall’Irpef

SOCIAL CARD
La nuova Carta acquisti verrà distribuita nel corso del 2013 in 12 città campione (Milano, Torino, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania e Palermo) dove vivono 9 milioni di abitanti. Mentre la precedente eroga 40 euro al mese, la ‘social card bis‘ invece parte da 231 euro per nuclei di due persone, sale a 331 euro per nuclei con quattro persone e giunge fino a un massimo di 404 euro se la famiglia è formata da cinque o più soggetti.
> Al via la nuova Social Card
 

BONUS BEBE’
Per le famiglie che hanno avuto o avranno a breve un figlio, c’è la possibilità di domandare il cosiddetto bonus bebè 2013 per il pagamento di asili o bambinaie se le mamme dopo il congedo obbligatorio vorranno tornare al lavoro. I vaucher saranno distribuiti su base Isee.
> Al via i bonus bebè. Come richiederlo e chi ne ha diritto

CONGEDI PARENTALI di PATERNITA’
Ora anche in Italia abbiamo un congedo di paternità obbligatorio, che in altri paesi europei esiste già da tempo. Il padre lavoratore dipendente ha diritto ad assentarsi dal lavoro per 3 giorni complessivi entro il 5° mese di vita del bambino. In aggiunta o in alternativa al congedo materno.
> Come ususfruirne e cosa prevede

INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE (ASPI)
La riforma del lavoro, che ha introdotto il nuovo ammortizzatore sociale, prevede che per i "lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione" il datore di lavoro è obbligato – a prescindere dalla causa del licenziamento – a versare il 41% del massimale Aspi individuato dai canoni nazionali. Per il 2013 questo massimale è fissato a 1.180 euro, quindi il contributo da versare in caso di interruzione del rapporto ammonta a (41% di 1.180 =) 483,80 euro.
> Come funziona l’Aspi

BOLLETTE

Esistono due tipi di bonus sociali che permettono di ottenere riduzioni rispettivamente sulle bollette per il Gas E l’Elettricità. Sono regolati dall’Autorità per l’Energia e gestiti dal comune di residenza, presso il quale si può fare richiesta della modulistica (disponibile anche sul sito dell’Anci e del Mise). Chi assolve ai requisiti richiesti può ottenere con il bonus sociale gas riduzioni di un valore compreso tra i 39€ e i 350€ ; mentre i valori del bonus sociale elettricità 2013 sono di 155€ per famiglie numerose oltre i quattro componenti, di 91€ per quelle da tre o quattro componenti, di 71€ per i nuclei familiari da uno a due persone. Il bonus elettricità può inoltre venire richiesto da qualsiasi famiglia con a carico un malato grave che abbia bisogno di macchine elettromedicali necessarie alla vita.


PRESTITO D’ONORE

Il prestito d’onore ovvero “Fondo per il credito ai giovani” è un tipo di finanziamento rivolto prevalentemente ai giovani, siano essi imprenditori o studenti meritevoli. Quello specifico per l’autoimpiego (avvio di un’azienda) è in parte a fondo perduto, ma quello per gli studenti no. In quest’ultimo caso, il rimborso delle rate comincia una volta finiti gli studi e la restituzione di questo tipo di finanziamento è soggetta ad un tasso di interesse non ben specificao
il cui unico limite è quello di non poter superare il tasso legale in vigore alla data di concessione.
> Cos’è e come funziona

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