Moody’s corregge il tiro, l’Italia non è tra i paesi più a rischio

Berlusconi: le agenzie di rating hanno perso di credibilità. I conti italiani sono a posto

L’Italia non è tra i paesi più a rischio fra quelli colpiti dalla crisi, perché non è stata “in prima linea durante la crisi finanziaria globale” e non lo è neanche ora che “la crisi finanziaria si trasforma in crisi del debito pubblico“. E’ quanto si legge nella pagina di apertura del rapporto dell’agenzia di rating Moody’s dedicato all’Italia e intitolato “La sfida italiana: contenimento del debito con bassa crescita”.

Dunque con la presentazione del rapporto sul debito italiano, l’agenzia fa una netta marcia indietro rispetto a ieri, quando aveva sollevato dei dubbi sulla tenuta del sistema bancario nazionale. Accuse che avevano meritato le immediate rassicurazioni della Banca d’Italia.

E sceso in campo anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, parlando con alcuni dei suoi più stretti collaboratori, ha dato un giudizio severo sulle agenzie internazionali . Le agenzie di rating  ormai hanno perso credibilità: bisogna intervenire per regolare la loro attività, avrebbe detto il premier. I conti pubblici italiani sono solidi, e il paese non rischia, avrebbe assicurato Berlusconi, durante la visita al ministero dello Sviluppo Economico, ricordando la politica di rigore adottata dal governo con la manovra triennale e ribadendo che la strada del rigore è oggi ancora più necessaria.

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