Addio Bitcoin, la nuova moneta virtuale si chiama Monero

In un solo mese ha quadruplicato il suo valore. A spingerla è lo spaccio di droga nel mercato nero del web

Addio Bitcoin, l’ultima novità nel campo delle monete virtuali si chiama Monero ed è quella preferita dal mercato nero dello spaccio di droghe online. Già in circolazione da un paio di anni, la moneta ha più che quadruplicato il suo valore nell’ultimo mese.

Il successo si deve soprattutto ad AlphaBay, uno dei siti più popolari dove acquistare lsd liquido o cannabis ibrida, che ha aperto a Monero, il cui circolante è immediatamente salito da 25 a 100 milioni di dollari. Numeri lontani dal “principe” Bitcoin, che rimane il più usato nella sua categoria, con 9,1 miliardi.

PIU’ PRIVACY – Il nuovo sistema ha degli accorgimenti che lo rendono molto più difficile da tracciare, poiché “mescola” molteplici transazioni per rendere più difficile la ricostruzione del percorso dei fondi. Il Bitcoin, al contrario, ha visto diminuire la sua privacy e la sua sicurezza da Governi e investigatori privati, che hanno aumentato l’abilità nel tracciare i movimenti sul network.

Attualmente, Monero è ancora solo in quinta posizione in termini di capitalizzazione di mercato fra le monete virtuali, ma, se si pensa che nel 2011 il Bitcoin iniziò la sua scalata al successo dopo che siti come Silk Road lo adottarono per facilitare la compravendita ad esempio di funghi allucinogeni, si può capire che la sfida al leader del mercato è già lanciata.

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