Addio 1 e 2 centesimi: i negozi possono arrotondare

Con lo stop al conio viene sancito anche il diritto per commercianti ed esercenti al dettaglio di arrotondare al momento di ricevere un pagamento in contanti

Niente più monetine da 1 e 2 centesimi di euro, dal 1° gennaio la Zecca dello Stato non ne conierà più di nuove. In Italia ne circolano ancora parecchie, per un valore stimato in 7 miliardi di euro (ed un florido mercato di collezionisti a caccia soprattutto delle monete più rare, spesso preziose). L’addio ai ‘bronzini’ comporterà un modestissimo risparmio per le casse pubbliche (1,87 mln l’anno, il costo di produzione) e non produrrà effetti sull’inflazione. Mentre avrà ripercussioni sugli arrotondamenti nei negozi.

Viene infatti sancito anche il diritto per commercianti ed esercenti al dettaglio di arrotondare al momento di ricevere un pagamento in contanti. L’importo, cioè, si può correggere al multiplo di cinque più vicino: per cui, 6 euro e 77 centesimi si arrotonda a 6 euro e 75, 6 euro e 78 centesimi si arrotonda a 6 euro e 80. Nel caso in cui invece un prezzo dovesse essere pagato tramite carta di credito, bancomat e simili, questa regola non si applicherà perché il pagamento elettronico rispecchierà quanto previsto, senza arrotondamenti.

Non è una grande rivoluzione, anche la grande distribuzione ci arriva preparata. “Con franchezza – diceva tempo fa a Repubblica Gian Paolo Angelotti, presidente degli alimentari di Confesercenti – il cent non è mai stato uno strumento di pagamento nei negozi tradizionali, è una moneta scomoda, occupa spazio e dà soltanto noia, da noi si è sempre adottato per eccesso o per difetto”.

Addio 1 e 2 centesimi: i negozi possono arrotondare