Addebito pagamento carta di credito: quando avviene e cosa succede se non si è coperti

Come funziona l’addebito di pagamento con carta di credito e cosa bisogna sapere per non rischiare di non poter utilizzare la carta.

Le carte di credito sono degli strumenti di pagamento elettronico che funzionano in modo diverso rispetto alle carte di debito e alle carte prepagate. In particolare, una delle differenze principali riguarda il modo in cui vengono addebitati i pagamenti. 

Come le carte di debito sono collegate a un conto corrente. Tuttavia, l’addebito di quanto speso non avviene in modo diretto, ma in due modi differenti, ovvero il mese successivo, oppure a rate

Cosa succede nel caso in cui non si riuscisse a pagare quanto speso? La carta viene bloccata? Ci sono delle tempistiche da rispettare? Vediamo di seguito cosa sapere sull’addebito pagamento della carta di credito. 

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Addebito pagamento carta di credito: come funziona

Ogni carta di credito è dotata di quello che prende il nome di plafond. Si tratta di una cifra associata alla carta che viene concessa dalla banca come forma di anticipo per pagare le proprie spese. 

I pagamenti effettuati non vengono scalati in modo diretto, ma dovranno essere restituiti in un momento successivo:

  1. se la restituzione avviene il mese dopo, in una data prestabilita, si parla di carta di credito a saldo;
  2. se, invece, l’anticipo della banca viene saldato a rate (in genere di pari importo) si parla di carte di credito a rate o revolving

La principale differenza tra le due è che sulle rate delle carte di credito revolving vengono applicati dei tassi di interesse. Nonostante ciò, si tratta di carte comode da usare nell’ipotesi in cui dovesse arrivare una spesa grossa e improvvisa da sostenere. 

Per poter richiedere una carta di credito bisognerà essere in possesso di alcuni requisiti (stabiliti dal singolo emittente o istituto di credito che le rilascia): il merito creditizio prevede, per esempio che il cliente non abbia già contratto debiti con altre carte o abbia finanziamenti non pagati nella sua storia creditizia. 

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Addebito pagamento carta di credito: cosa succede se non si paga

Le carte di credito possono avere plafond che vanno da cifre di 1.000, 1.500, 2.000 o 3.000 euro fino a importi molto più alti, come quello di 100.000 euro previsto su alcune versioni Gold disponibili in commercio (per le quali il merito creditizio non è da tutti). 

Il plafond della carta si azzera nel momento in cui il suo titolare supera l’importo mensile a sua disposizione. In quel caso, il pagamento non andrà a buon fine. Inoltre, anche se dovesse avere dei soldi sul conto corrente, questi ultimi non vengono prelevati in modo diretto e la carta non potrà essere utilizzata fino al mese successivo – ovvero quando il plafond si rinnova. 

Nel caso delle carte di credito a rate, invece, il plafond viene reintegrato in modo progressivo, in modo tale che il possessore della carta possa restituire quanto speso, assieme agli interessi maturati. 

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Esiste comunque la possibilità di chiedere direttamente alla banca un aumento del plafond qualora ci si dovesse rendere conto di avere esigenze di spesa più elevate rispetto a quanto previsto dalla carta. 

Esistono anche (come anticipato nelle righe precedenti) delle carta di credito con plafond illimitato: si tratta di soluzioni che vengono solitamente concesse ai clienti che un dato istituto di credito conosce molto bene – quindi ritenuti finanziariamente affidabili – o che possono dimostrare di non avere problemi economici (ovvero di essere in grado di restituire alla banca anche cifre molto alte). 

Cosa accade se si va in rosso con la carta di credito?

L’espressione “andare in rosso” viene utilizzata per indicare un debito sul conto corrente contratto per la mancata restituzione di quanto speso con l’utilizzo di una carta di credito. Quali sono le conseguenze in questi casi?

Solitamente, la banca procede con il blocco della carta e di eventuali addebiti diretti sul conto corrente – si pensi, per esempio, alle domiciliazioni delle utenze domestiche, come la bolletta di luce e gas.  

Il blocco dura fino a quando non sarà disponibile sul conto nuova liquidità. Vengono inoltre in genere applicati degli interessi passivi sullo scoperto, che possono arrivare a raggiungere aliquote molto elevate. 

In mancanza di una pianificazione adeguata delle proprie spese e di una gestione finanziaria oculata, andare in rosso e avere problemi con l’utilizzo di carte di credito e conto corrente è molto comune. 

Si consiglia, pertanto, qualora si possedesse una carta di credito:

  • di tenere sempre sotto controllo le proprie spese e movimenti bancari, per esempio attraverso l’utilizzo dell’home banking o tramite mobile banking;
  • provare a utilizzare la carta nella modalità a saldo, in modo tale da evitare di dover pagare anche gli interessi.