Acquisti via smartphone: dai negozi al biglietto del tram, paga la Sim

Grazie alla tecnologia NFC si compra avvicinando semplicemente il telefonino al Pos abilitato. Entro la fine del 2013, che l'80% degli smartphone sarà dotato di tecnologia NFC. A Milano, al via la sperimentazione

Portafogli, bancomat e carte di credito possono rimanere a casa: paga la Sim.
Telecom Italia, Vodafone, Wind, 3 Italia e PosteMobile hanno stretto un accordo per lo sviluppo di una piattaforma di Mobile Payment, per gli acquisti attraverso il cellulare basata su tecnologia Near Field Communication (Nfc). L’obiettivo è la creazione di un sistema nazionale che permetta un’ampia diffusione dei servizi di pagamento tramite smartphone: fare shopping senza le tradizionali monete (contanti o elettroniche), pagare il taxi, prendere il tram senza procurarsi in anticipo il biglietto, avere informazioni su monumenti e musei, sono solo alcune delle possibilità aperte dalla nuova tecnologia.

COME FUNZIONA
A rendere possibile questa semplificazione delle attività quotidiane è lo standard Near Field Communications (Nfc), che fornisce connettività wireless bidirezionale a corto raggio (fino ad un massimo di 10 cm).
In sostanza, se si volesse procedere al pagamento in cassa di un prodotto basterebbe appoggiare il cellulare sul pos per il pagamento bancomat. Il cellulare interagisce col sistema e procede col pagamento: una volta andato a buon fine, il cliente riceve un sms di conferma col saldo della carta prepagata. In questo caso il cliente può anche decidere di impostare un pin da digitare tutte le volte che si fa una transazione. Per ora a Milano sono un migliaio gli esercizi che consentono questa tipologia di pagamento, che non è l’unica opportunità. Infatti con la tecnologia Nfc sul proprio cellulare è possibile utilizzare anche coupon e buoni sconto, o avere notizie su opere d’arte facendo interagire il device con i cartelloni informativi.

SICUREZZA
 “La novità rispetto a sistemi di pagamento esistenti che sono basati su device ad hoc – spiega Alfonso Mariconda, responsabile dello sviluppo progetti innovativi di Telecom – è che tutti i sistemi di sicurezza sono concentrati sulla sim“. il cardine di tutto questo sistema, infatti, è la scheda telefonica: non solo è possibile cambiare cellulare trasferendo semplicemente la sim da uno all’altro ma in questo modo si hanno garanzie elevate sia per quanto riguarda la privacy che in caso di furto.
Resta da capire se i dati saranno crittografati. Un dettaglio importante, dal momento che è stata dimostrata la vulnerabilità di certi smartphone dotati di sistema Nfc: esisterebbe infatti un software che permette di leggere a distanza i dati della carta contenuti nel cellulare Nfc di un altro utente, che potrebbero essere utilizzati in modo fraudolento per fare acquisti altrove…

SPERIMENTAZIONE AL VIA
In attesa del decreto attuativo che fisserà la soglia per i pagamenti elettronici, secondo quanto previsto dal secondo Decreto Sviluppo, già ci sono alcuni esempi di pagamenti possibili attraverso il cellulare. Milano, ad esempio, dal 23 al 25 ottobre, in occasione dell’Nfc & Mobile money summit sperimenterà il pagamento di mezzi pubblici e taxi con il cellulare.
Inoltre, entro fine anno, la sperimentazione verrà estesa a tutti i clienti con telefonino Nfc dell’area milanese e nel primo semestre del 2013 saranno abilitati tutti i clienti Tim che compreranno un telefonino Nfc: in quel caso chi non ne possiede già una, potrà richiedere gratuitamente la sim con questa tecnologia. Attualmente sono già in circolazione 500 mila telefonini abilitati e il 40% dei modelli che verranno lanciati per Natale.
Entro la fine del 2013, si prevede che circa l’80% degli smartphone sarà equipaggiato con tecnologia Nfc, mentre il numero di negozi dotati di POS abilitati al pagamento contactless sarà superiore a 150.000.

Acquisti via smartphone: dai negozi al biglietto del tram, paga la&nbs...