Acquisti online: addio al geoblocking nell’Ue

Stop ai costi extra sugli acquisti online da un altro paese Ue

Addio geoblocking. Entro la fine del 2018 lo shopping online all’interno dell’Unione Europea sarà libero, senza restrizioni basate sul Paese di provenienza. Il Parlamento Ue ha infatti approvato il regolamento che dà il via libera alle nuove norme che mettono fine, per il prossimo Natale, alle limitazioni allo shopping online e che mirano a spingere l’e-commerce.

NUOVA NORMA, MA NON PER TUTTO – Il provvedimento si applica solo alla vendita di accessori, servizi (da voli aerei ad auto a noleggio, biglietti di concerti o viaggi), e prodotti non coperti da copyright: restano esclusi invece gli acquisti di musica, video, film, serie tv, contenuti sportivi (acquisto di partite di calcio, tennis, basket), e-book, giochi, app e tutti gli altri prodotti digitali protetti dal diritto d’autore.

COSA CAMBIA – La norma approvata in via definitiva da Strasburgo impedisce ai commercianti di imporre prezzi e condizioni diverse per i consumatori nazionali e per quelli degli altri paesi Ue, indipendentemente dal luogo della loro residenza o dal Paese che ha emesso la carta di credito o di debito con cui si procede all’acquisto.

STOP AL REINDIRIZZAMENTO – Col geoblocking si mette fine al reindirizzamento: quando si trova un’offerta interessante, per esempio, sulla versione francese di un sito internazionale, non si potrà più essere reindirizzati alla versione italiana dove lo sconto o il prodotto non è disponibile. Non c’è però da parte del commerciante l’obbligo di consegna in tutti i Paesi Ue, ma il consumatore si può mettere d’accordo per il ritiro degli acquisti in uno dei Paesi in cui il commerciante è operativo.

Stop anche al blocco degli acquisti una volta arrivati al momento del pagamento, quando sulla base della nazionalità della carta bancaria la transazione viene annullata. Secondo uno studio della Commissione Ue, infatti, nel 2017 il 57% degli europei ha realizzato acquisti online, una percentuale che sale al 68% per gli internauti abituali, mentre un terzo dei consumatori si è rivolto a negozi di un altro Paese Ue. Solo nel 37% dei tentativi di acquisto da parte di utenti di uno stato membro su un sito web di un altro Paese comunitario è andato a buon fine.

QUANDO – Il nuovo regolamento entrerà in vigore nove mesi dopo la sua pubblicazione, quindi entro fine anno. L’obiettivo, infatti, è che il prossimo Natale gli europei possano comprare i loro regali senza limitazioni geografiche ingiustificate.

Acquisti online: addio al geoblocking nell’Ue