Aumenta il consumo di acqua potabile. E i prezzi crescono

In calo l'utilizzo di minerale, si preferisce il rubinetto. Ma crescono i costi: + 32% in sei anni

 

Cresce in Italia, paese leader nel consumo di acqua imbottigliata, il numero di persone che scelgono di bere acqua dal rubinetto. Il motivo? L’economicità. Infatti l’acqua che sgorga dal rubinetto può costare tra le 300 e le mille volte meno di quella in bottiglia. Un ottimo incentivo in un periodo di difficoltà economica generale.

E’ la conclusione di una ricerca commissionata dall’Associazione di costruttori di impianti per il trattamento delle acque “Acqua Italia“, presentata nei giorni scorsi a Milano. Il 72,3% del campione (2.100 intervistati sopra i 18 anni, rappresentativi di tutta la popolazione italiana) afferma di aver bevuto almeno una volta nell’ultimo anno acqua del rubinetto. Di questi, la porzione di chi la beve sempre o quasi ha raggiunto quota 39,9%, registrando una crescita di quasi 10 punti percentuali in due anni (nel 2006 erano 31,2%). Rimane per lo più stabile, invece, chi proprio l’acqua del rubinetto non la tocca (27,7% nel 2008 contro un 29,6% due anni prima). E’ al sud Italia dove si riscontra il maggior distacco dai rubinetti: il 41,4% infatti l’ha bevuta una volta o mai in un anno e il 26,1% afferma che nessun motivo lo porterebbe a bere dal rubinetto.

Purtroppo la scelta dei consumatori deve fare in conti con un diffuso rincaro dei prezzi. Il servizio idrico è aumentato, infatti, in media del 32% negli ultimi sei anni e del 4,6% tra il 2006 e il 2007. Tra le città la più cara è Agrigento, Milano si distingue come la più economica, con tariffe 4 volte più basse della città siciliana. Tra le regioni, la Toscana si aggiudica il primato di regione più costosa, mentre il Sud si distingue come negli sprechi.

E’ quanto risulta da un’indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che ha preso in esame, per tutti i capoluoghi di provincia italiani, il servizio idrico integrato (acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione e quota fissa o ex nolo contatori).
L’impennata dei prezzi di un servizio essenziale desta non poca preoccupazione sia fra i cittadini sia fra le associazioni dei consumatori. Per questo da più parti s’invoca la creazione di un’autorità di controllo che possa sorvegliare, e intervenire, nei casi di aumenti ingiustificati.

Aumenta il consumo di acqua potabile. E i prezzi crescono