Abi, tiene il debito delle famiglie

Nonostante la crisi economica, il livello dell’indebitamento è tra i più bassi dell’Eurozona

Il ricorso a un massiccio indebitamento e le difficoltà economiche hanno destato il timore di una vera e propria crisi del debito per le famiglie italiane. Per fortuna il rischio è relativamente basso: lo dice il centro studi dell’Abi in un articolo pubblicato oggi su Repubblica.
Ci sono, infatti, alcuni fattori peculiari che hanno protetto le famiglie italiane. Per esempio gli immobili che sono aumentati meno prima della crisi e successivamente non hanno subito tracolli.
I dati della Banca dei Regolamenti Internazionali dicono che tra giugno del 2007 e fine 2009 i prezzi degli immobili residenziali in Uk, Usa, Francia e Germania sono diminuiti del 10% in media (con punte superiori al 20%), mentre in Italia sono ulteriormente aumentati del 10%, per flettere lievemente solo a partire da fine 2008.
Ovviamente l’andamento dei prezzi ha impedito l’innescarsi di quella spirale tra debito e garanzia reali che ha dato il via alla crisi finanziaria.

Ora è vero che l’indebitamento tra il 1998 e il 2007 verso le banche è triplicato, mentre il reddito disponibile è aumentato sol di 40 punti percentuali, ma va considerato che l’incidenza del debito sul reddito rimane bassa, ovvero il 40% nel 2009, la metà rispetto all’Eurozona.
A una più attenta analisi la crescita del rischio default per la famiglie è più rispetto a quello registrato in occasione della recessione 1992-1993. Situazione, inoltre, aiutata dai livelli bassi dei tassi d’interesse.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Abi, tiene il debito delle famiglie