730 precompilato, rush finale per la consegna il 22 luglio

Cosa fare in caso di errori se già inviato

(Teleborsa) E’ iniziato il conto alla rovescia per la presentazione del 730 precompilato. Il prossimo 22 luglio, scade il termine ultimo per la consegna della dichiarazione dei redditi in versione precompilata che ha già conquistato oltre 1,5 milioni di cittadini.

Dunque niente commercialista e nemmeno CAF, ma “self-dichiarazioni” destinate a crescere. L’Agenzia delle Entrate stima, infatti, un numero ancora in aumento di dichiarazioni “fai da te” visto che oltre 400 mila contribuenti hanno già elaborato e salvato la precompilata, ma non l’hanno ancora inviata.

Lombardia e Friuli Venezia Giulia guidano la classifica: la percentuale di coloro che hanno scelto il fai da te ha superato il 10%. Segue il Veneto con l’8,8% tallonato da Sardegna, Piemonte, Valle d’Aosta e Lazio. Seguono poi le regioni del centro-sud, per una media nazionale che si attesta al 7,1%. Tra le province italiane, il podio se lo aggiudicano la provincia di Monza e della Brianza (13,4%) di Lecco (12,9%) e di Trieste (12%). Al 30 giugno risultavano oltre 5 milioni di iscritti ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, contro i 4,5 milioni abilitati al 28 luglio 2015.

L’Agenzia fiscale ha misurato le chiavi d’accesso, usate dai circa 3 milioni di cittadini per accedere alla piattaforma web per la dichiarazione dei redditi precompilata: 1,8 milioni hanno usato le credenziali Fisconline, 1 milione quelle INPS, 15 mila il nuovo sistema pubblico di identità digitale SPID.

I passi da seguire per chi ha deciso di far da sé. In vista della scadenza l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul suo sito un nuovo servizio di assistenza dedicato alla precompilata.

Sono state attivate, diverse postazioni web self service in molti uffici territoriali per fornire ai cittadini assistenza per l’invio della dichiarazione. Il servizio è rivolto ai cittadini che non hanno confidenza con gli strumenti informatici, che potranno così accedere ai servizi telematici, alla propria dichiarazione e ricevere allo stesso tempo, in caso di difficoltà, supporto da parte dei funzionari del Fisco.

Cosa fare in caso di errore se già inviata. Le postazioni dedicate all’interno di alcuni uffici selezionati dell’Agenzia fiscale non possono essere utilizzati da coloro che hanno scoperto di aver commesso errori in un 730 già inviato. Cosa fare? E’ necessario procedere con la presentazione di un modello Unico a correzione entro il 30 settembre, e pagare, oltre al maggior tributo dovuto, gli interessi legali e la sanzione ridotta.

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