5 cose a cui prestare attenzione quando vuoi chiudere un conto corrente

Come funziona la chiusura del conto corrente e quali sono le informazioni che potrebbero tornare utili. 

Chiudere un conto corrente potrebbe essere una necessità alla quale ricorrere qualora i costi di gestione e di mantenimento fossero divenuti difficili da sostenere e si avesse bisogno di trovarne uno più conveniente. 

In questi casi, ci sono alcune informazioni davvero molto utili che è bene conoscere e che possono aiutare da un lato a chiudere nel modo giusto il conto corrente e, dall’altro, a trovare il miglior conto corrente per risparmiare

1. Il conto corrente si potrà chiudere sempre

A differenza di altri servizi, come per esempio un abbonamento a una rete Internet casa, il conto corrente non prevede nei vincoli di durata: questo significa che, qualora non si fosse soddisfatti di un determinato istituto di credito, si avrà la possibilità di chiuderlo in qualsiasi momento

La procedura di chiusura non è complicata nella misura in cui il cliente dovrà semplicemente farne richiesta: il resto sarà a carico del vecchio istituto di credito, nel caso di chiusura definitiva, o del nuovo, nell’ipotesi in cui si chiedesse il trasferimento dei propri soldi su un altro conto corrente. 

Nel momento in cui avverrà la chiusura del conto, si dovranno inoltre riconsegnare il libretto degli assegni e tutte le carte di pagamento (di debito e di credito) che sono associate al conto. 

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2. Si dovranno chiudere le operazioni in sospeso

Per poter chiudere un conto corrente, si dovrà prima verificare che non ci siano operazioni in corso. Se dovessero esserci, sarà prima necessario procedere con la loro chiusura definitiva. 

Potrebbe, per esempio, trattarsi di:

  • assegni che non sono stati incassati;
  • domiciliazioni di bollette che non sono state ancora addebitate. 

Nei casi in cui la chiusura fosse quella di un conto corrente online, non sempre si avrà una filiale fisica presso la quale recarsi. Si dovrà dunque mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale saranno indicati la richiesta di chiusura, il numero del conto corrente da estinguere e quello del nuovo conto. 

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3. La chiusura del conto corrente non prevede dei costi

Questo punto è davvero molto importante da conoscere poiché, nel caso in cui non dovesse essere rispettato, potrebbero esserci dei problemi per la banca che cerca di fare la furbetta. 

A questo proposito, dunque, è bene sapere che:

  1. la chiusura del conto corrente è sempre gratuita;
  2. il decreto Bersani 223/2006 sulla libera concorrenza ha infatti previsto il divieto di applicare commissioni sulla chiusura dei conti correnti

Gli unici costi che potranno essere addebitato in fase di chiusura sono quelli relativi alla gestione del conto, ovvero il canone mensile, l’imposta di bollo e gli eventuali interessi maturati. 

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4. Le banche devono chiudere il conto corrente entro 12 giorni

Esiste anche una normativa in vigore in merito ai tempi da rispettare per portare a termine, in modo completo, le operazioni di chiusura.  

Dal marzo del 2015, è infatti entrata in vigore la direttiva europea sulla portabilità dei conti correnti, la quale prevede che debba essere rispettato il termine di 12 giorni

Nell’ipotesi in cui la propria banca non dovesse rispettare tali tempistiche, sarebbero applicate alcune sanzioni, di importo variabile tra i 5.160 e i 64.555 euro. 

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5. Aprire un conto corrente online con la portabilità permette di risparmiare

La procedura di portabilità è quella che permette di passare da un conto corrente a un altro e di fare in modo che avvenga anche il trasferimento di tutto il denaro che vi era stato depositato (l’alternativa sarebbe quella di farsi inviare i soldi tramite assegno e poi metterli sul nuovo conto). 

In pratica, tale richiesta dovrà essere inviata direttamente alla nuova banca con la quale si vorrebbe sottoscrivere un nuovo conto corrente. A questo proposito, nel processo di scelta, si consiglia di prendere in considerazione l’attivazione di un conto corrente online. 

Si tratta, infatti, della migliore soluzione per risparmiare in quanto è solitamente caratterizzata dall’assenza del canone mensile di gestione (e a volte anche dell’imposta di bollo), oltre che delle commissioni che sono invece solitamente applicate a operazioni standard, quali i bonifici o i prelievi presso gli ATM di altre banche.

Al fine di trovare un conto corrente che si adatta al meglio alle proprie esigenze di gestione, si consiglia di utilizzare un comparatore, ovvero uno strumento che permetterà di valutare le migliori offerte proposte dalla varie banche (online e non) in un’unica pagina di comparazione. 

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