112 e Ice: istruzioni per l’uso dei numeri d’emergenza

Il Parlamento europeo ha lanciato una campagna per aumentare la consapevolezza dei cittadini: ecco cosa c'è da sapere

112, ovvero il numero unico europeo di emergenza.
Si chiama da qualsiasi telefono (rete fissa, telefoni pubblici, cellulare), ovunque ci si trovi in Europa. Vi risponderanno ambulanza, pompieri o polizia; il servizio è gratis, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Poi c’è l’Ice (cioè “In case of emergency“, In caso di emergenza). E’ una sigla che, se avete bisogno di assistenza e non siete in grado di provvedere da soli, facilita eventuali soccorritori nel mettersi in contatto con una persona di riferimento.

Andiamo con ordine.

Il 112 si chiama per ogni emergenza (malore, incendio, furto) che richieda l’intervento di un’ambulanza, dei vigili del fuoco o della polizia. Non si chiama il 112 per ottenere informazioni sul traffico, sul meteo o per informazioni e richieste generiche.

Vi risponderà un operatore qualificato e poliglotta. Gestirà la vostra richiesta in prima persona o vi metterà in contatto con il servizio competente (l’ambulanza, i vigili del fuoco o la polizia).

Voi siete tenuti a fornire nome, indirizzo e numero di telefono. L’identificazione del richiedente è necessaria soprattutto per evitare che una stessa emergenza sia segnalata più volte.

L’Ice, invece, è una semplice sigla che nella rubrica del vostro cellulare, identifica la persona da contattare in caso di emergenza. Inseritela prima del suo nome. Se si tratta di più persone, identificatele come Ice 1, Ice 2, e così via.

Questa identificazione è estrememente utile perché i soccorritori sono così messi nelle condizioni di risparmiare tempo per avere informazioni che potrebbero essere fondamentali in quel momento: gruppo sanguigno, malattie, allergie ai farmaci, etc.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

112 e Ice: istruzioni per l’uso dei numeri d’emergenza