Vaiolo delle scimmie, ci sono le prime vittime: cosa sappiamo

Si contano i primi morti di vaiolo delle scimmie fuori dall'Africa proprio dopo che l'Oms ha dichiarato l'emergenza sanitaria mondiale

Sono state rilevate le prime morti da vaiolo delle scimmie in Europa e America. Proprio la scorsa settimana l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia un’emergenza globale, nonostante le infezioni non siano in genere particolarmente gravi e il rischio di contrarre la malattia sia relativamente basso. Tuttavia è stato un atto dovuto per dare modo alle autorità nazionale di agire velocemente per prevenire ulteriori contagi.

Ci sono i primi morti di vaiolo delle scimmie fuori dall’Africa

Il primo decesso fuori dall’Africa è quello di un 41enne in Brasile. La vittima, ha spiegato il ministro della Sanità locale, era un paziente immunocompromesso e aveva un linfoma. La sua situazione si sarebbe aggravata dunque a cause delle patologie pregresse. Nel Paese si contano finora 1.066 casi di vaiolo delle scimmie confermati e altri 513 sospetti.

Poco dopo la notizia arrivata da oltreoceano, anche la Spagna ha annunciato la morte di un persona che aveva contratto il virus. Un secondo decesso è stato poi rilevato nella mattinata di sabato 30 luglio. I due pazienti sarebbero stati uccisi da encefaliti collegate all’infezione.

Quanti sono i casi di vaiolo delle scimmie in Italia e nel mondo

Nel Paese iberico, il più colpito dall’epidemia, i casi sono 3.750, di cui 120 (il 3,2%) ricoverati in ospedale. Si contano ben 4.298 casi negli Stati Uniti, 2.540 in Germania, 2.367 nel Regno Unito, 1.837 in Francia, 878 nei Paesi Basi e 426 in Italia. Al momento, in tutto il mondo, sono quasi 21.150 i casi di vaiolo delle scimmie confermati o sospetti.

Il monkeypox è un virus molto simile a quello del vaiolo umano, anche se causa una malattia meno grave e sarebbe meno infettivo. È endemico in alcune aree remote dell’Africa Centrale e Occidentale, a ridosso delle foreste tropicali.

Perché l’Oms ha dichiarato l’emergenza sanitaria globale

Per ora le autorità sanitarie consigliano alle persone a più alto rischio di contrarre il patogeno di sottoporsi al vaccino. Si tratta di uomini gay e bisessuali e degli operatori sanitari. Questo non significa che le donne e le persone eterosessuali siano immuni dalla malattia, e per questo è necessario prevenire in ogni modo le occasioni di contagio.

Vi abbiamo spiegato qua chi rischia di più di contrarre il vaiolo delle scimmie e quali sono i sintomi di questa malattia che sta terrorizzando il mondo.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dichiarando l’emergenza sanitaria globale per l’epidemia di monkeypox, ha spiegato che il contagio può essere fermato adottando le dovute misure per limitare la circolazione del virus nei gruppi a rischio.

In particolare in Europa l’allerta è massima, e lo stato di emergenza dell’Oms, di cui vi abbiamo parlato qua, ha la funzione di garantire un più veloce accesso alla profilassi, con lo sviluppo e la distribuzione di nuovi vaccini a categorie specifiche, e fornire ai pazienti e ai professionisti della salute tutte le informazioni necessarie per difendersi dal contagio.

Le aziende di biotecnologie in questo periodo hanno visto i numeri in salita, con un boom delle quotazioni in borsa grazie ai vaccini contro il vaiolo delle scimmie. Qua tutti i numeri.