Quando è previsto il picco dei contagi

I contagi Covid continuano a salire ma, secondo gli esperti, non abbiamo ancora raggiunto il picco previsto quest’estate: quando torneranno a scendere i numeri?

I contagi Covid continuano a salire ma, secondo gli esperti, non abbiamo ancora raggiunto il picco previsto quest’estate. Il Governo, a oggi, non ha annunciato restrizioni, ma è anche vero che non ha mai escluso un ritorno delle disposizioni anti contagio, vigenti prima della fine dello stato di emergenza. Cosa ci aspetta nei prossimi mesi, non lo sappiamo, abbiamo capito già da tempo che questo virus è imprevedibile. Dati alla mano, però, gli esperti hanno provato a tirare un po’ le somme, cercando di individuare e dare una stima su quando si potrebbe raggiungere il picco.

Aumentano i casi Covid: ma quando è previsto il picco dei contagi?

Dopo l’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute, bollettino del 5 luglio relativo al periodo 20-26 giugno 2022, a esprimersi su quella che è la situazione dei contagi in Italia è stato Giorgio Palù, presidente dell’AIFA e docente emerito di Virologia presso l’Università di Padova, secondo cui i numeri sono da considerarsi oggi non allarmanti.

“Con questo alto numero di contagi è statisticamente normale che qualche persona in più si ritrovi in ospedale con una polmonite – ha dichiarato Palù – Magari perché non vaccinata o con ciclo vaccinale incompleto o con patologie concomitanti. Ma questo non significa che Ba.5 sia più patogena“.

Lo stesso, poi, ha aggiunto che probabilmente vedremo scendere i numeri della curva pandemica non subito. “Bisogna attendere qualche settimana”, ha ribadito. Quindi è probabile che il picco dei contagi, dopo di quale poi si avvierà una lenta discesa, si raggiungerà a metà luglio.

Contagi Covid: qual è la situazione in Italia

Secondo l’opinione prevalente, un aumento dei contagi dopo l’addio definitivo di molte restrizioni (qui, invece, quelle ancora vigenti), era quasi inevitabile assistere a un progressivo aumento delle infezioni. La situazione è però così preoccupante come sostengono alcuni medici? Alcuni, hanno addirittura chiesto la sospensione di alcuni eventi (qui vi abbiamo parlato dell’appello lanciato ai Maneskin).

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ai microfoni di Mattina24, su RaiNews24 ha dichiarato: “I dati ci dicono che siamo in una fase certamente positiva e gestibile”. Anche se lo stesso ha aggiunto che rimane centrale e fondamentale l’attività di monitoraggio, anche se sul tavolo del governo per il momento non è al vaglio alcuna misura restrittiva.

“L’obiettivo è quello di convivere con il virus – ha poi concluso lo stesso -. Prima o poi dovremmo porci il problema o blocchiamo il Paese. Convivenza è prendere atto che siamo di fronte a una fase endemica“.

A sostegno della sua posizione anche i dati pubblicati dal ministero della Salute, secondo cui: “Nonostante il periodo estivo in cui molte attività vengono svolte all’aperto, si conferma una fase epidemica acuta caratterizzata da un forte aumento dell’incidenza, da una trasmissibilità (sia calcolata su casi sintomatici che su casi ricoverati in ospedale) al di sopra della soglia epidemica e da un aumento nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva”.

Pertanto, ricorda l’autorità, in questa fase è ancora necessario continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aerazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento.

Qui la documentazione relativa all’ultimo monitoraggio consultabile sul Portale salute.gov.it