inPA, prorogata la scadenza per candidarsi ai 1.000 posti del Pnrr

Il Governo ha deciso di allungare i tempi per presentare la propria candidatura per uno dei 1.000 posti disponibili per lavorare sul Pnrr

Il successo è stato tale che il Governo ha deciso di allungare i tempi. Hanno avuto così grande impatto gli avvisi per il conferimento di 1.000 incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti nelle Regioni per sostenere le amministrazioni locali nella gestione delle procedure complesse legate all’attuazione del Pnrr che, proprio in considerazione dell’enorme conseguente afflusso di traffico registrato nelle ultime ore sul portale inPA (qui come funziona e a cosa serve), è possibile inviare o perfezionare la propria candidatura sino alle ore 24.00 di oggi 6 dicembre 2021. La scadenza iniziale era stata fissata per le ore 14.

Sono stati pubblicati il 30 novembre sul portale del reclutamento della Pubblica amministrazione inPA gli avvisi per il conferimento di 1.000 incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti per accompagnare le amministrazioni territoriali nelle semplificazioni indicate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’inserimento degli avvisi sul portale segue a strettissimo giro la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 29 novembre del Dpcm con il riparto di 320,3 milioni di euro a favore delle Regioni e delle Province autonome per il conferimento degli incarichi.

Il ministro della PA Renato Brunetta ha spiegato che la “task force” dei 1.000 professionisti prevista dal Pnrr avrà il compito di sostenere le amministrazioni territoriali nelle attività di semplificazione, nel recupero dell’arretrato e nel miglioramento dei tempi effettivi di conclusione delle procedure.

Le Regioni hanno già inviato i fabbisogni al Dipartimento della Funzione pubblica, che provvederà ora a fornire loro un coerente elenco di professionisti ed esperti, selezionati attraverso inPA in base al curriculum e alla zona di attività, per facilitare le procedure comparative per l’attribuzione degli incarichi.

Chi sono i 1.000 professionisti ricercati per il Pnrr

Di chi c’è bisogno? Di ingegneri, architetti, biologi, chimici, fisici, esperti giuridici, digitali e gestionali, informatici, statistici, agronomi, geologi, geometri.

Ambiente, rifiuti, energie rinnovabili, edilizia e urbanistica, appalti, infrastrutture digitali: questi i principali settori delle procedure interessate dal sostegno, coerentemente con i principali ambiti di intervento del Pnrr. Gli stipendi possono arrivare fino a 108mila euro lordi l’anno.

Sono loro che formeranno le squadre di “pronto intervento Pnrr” come li ha definiti Brunetta, per semplificare, supportare le amministrazioni locali nella gestione delle procedure complesse, dagli appalti alle autorizzazioni ambientali, e accelerare l’attuazione dei progetti e degli investimenti.

I 1.000 professionisti ed esperti, destinati per il 40% alle Regioni del Sud e per il 60% al Centro Nord, per 3 anni supporteranno Regioni e Province autonome, che provvederanno ad allocarne le attività presso le amministrazioni del territorio (uffici regionali, amministrazioni comunali e provinciali) per la gestione delle procedure più critiche, dove si concentrano i “colli di bottiglia” locali.

Per candidarsi ai 1.000 posti per il Pnrr potete cliccare qui

Come funziona il reclutamento

Per l’assegnazione delle risorse, ciascuna Regione e Provincia autonoma ha definito, sentiti gli enti locali, un “Piano territoriale” con le procedure oggetto di supporto, le criticità e i colli di bottiglia da affrontare, ma anche con la distribuzione dei professionisti ed esperti tra i livelli di governo, le modalità di attuazione dell’intervento, i tempi e i risultati attesi, in coerenza con la struttura degli interventi Pnrr (milestone e target). Il successo del progetto sarà valutato, in particolare, in funzione della riduzione dell’arretrato e del miglioramento dei tempi medi delle procedure a livello regionale.

La governance del progetto è affidata a 21 cabine di regia regionali, costituite da rappresentanti della Regione o Provincia autonoma e delle Anci e Upi territoriali, incaricate della pianificazione, gestione e verifica delle attività dei professionisti ed esperti. Entro il 31 dicembre 2021 le Regioni individueranno i professionisti cui conferire l’incarico.

A Palazzo Vidoni, inoltre, è istituito un Tavolo di coordinamento, che si è già riunito sei volte, composto da rappresentanti del Dipartimento Funzione pubblica, Regioni, Anci e Upi con funzioni di indirizzo e verifica, incaricato, tra l’altro, della raccolta delle indicazioni dei pool territoriali sui colli di bottiglia che richiedono interventi normativi o organizzativi di carattere generale da segnalare alla cabina di regia del Pnrr.

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