Fascicolo Sanitario Elettronico, 7 buoni motivi per attivarlo subito

Il Fascicolo Sanitario Elettronico offre numerosi vantaggi per tutti i cittadini italiani

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (qui trovate tutte le info su come funziona, a cosa serve e come attivarlo) offre numerosi vantaggi per i cittadini.

La sua attivazione e l’alimentazione con tutti i documenti di tipo socio-sanitario garantiscono la tracciabilità della storia clinica del cittadino in qualunque momento e in qualunque luogo si trovi, in totale sicurezza.

Perché attivarlo? Lo possiamo riassumere in 7 buoni motivi.

Stop documenti cartacei da portare con sé e maggiore sicurezza

Il Fascicolo consente di avere un accesso unico alla storia clinica del paziente che contiene i referti, le prescrizioni, le lettere di dimissioni, ecc. L’assistito può avere la propria storia clinica disponibile in formato digitale in ogni momento e in qualunque luogo.

Questo permette al medico di accedere alla documentazione dell’assistito necessaria per un’anamnesi senza la necessità che il paziente abbia con sé tutta la documentazione cartacea, evitando anche il rischio che qualche documento venga perso.

Migliora il servizio di assistenza socio-sanitaria

Il personale medico, previo consenso da parte dell’assistito, ha la possibilità di consultare, in formato digitale, la documentazione relativa alla storia clinica del paziente, favorendo quindi il miglioramento in maniera esponenziale del servizio di assistenza socio-sanitaria al cittadino, anche in casi si emergenza.

Un supporto concreto nei casi di emergenza

Nei casi di emergenza la possibilità di accedere tempestivamente alle informazioni sullo stato clinico dell’assistito, fornendo ai medici di pronto soccorso le informazioni necessarie per un corretto intervento, permette di salvaguardare la salute dell’assistito.

Assistenza più veloce ed economica

L’assistenza socio-sanitaria erogata all’assistito, grazie all’utilizzo del FSE, avrà tempi più brevi rispetto all’analisi della documentazione in formato cartaceo, perché favorisce la diminuzione dei tempi di attesa per la presentazione di documentazione clinica, ma anche la prescrizione di prestazioni già prescritte ma per delle quali si è persa traccia.

Stop prestazioni sanitarie superflue

La possibilità di avere un accesso a tutti i dati e alla documentazione clinica dell’assistito consente di scongiurare il ripetersi di analisi o altre prestazioni sanitarie, evitando in questo modo spreco di denaro e di tempo sia per il cittadino che per i sanitari.

Il Taccuino del cittadino

L’assistito ha anche la possibilità di inserire nel cosiddetto Taccuino del cittadino tutte le informazioni che ritiene importanti e non presenti nella sua storia clinica e, in aggiunta, la documentazione relativa a prestazioni erogate da strutture private, di altra nazione o comunque non appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), assicurando così un quadro più esaustivo di tutta la sua storia clinica.

Totale gestione della privacy

Le modalità di accesso al FSE, sia per l’alimentazione che per la consultazione, devono essere esplicitate dall’assistito mediante l’espressione di appositi consensi, resi a seguito della visione della relativa informativa.

Le diverse tipologie di consenso possono essere manifestate o revocate direttamente dall’assistito, sia utilizzando strumenti telematici messi a disposizione della Regione o Provincia autonoma, previa autenticazione, che mediante dichiarazione resa ad un soggetto delegato dalle Aziende Sanitarie, come medici o pediatri o altri operatori preposti).

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