Concorso Sud, un nuovo bando per riempire i posti rimasti vuoti: quando arriva

Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha annunciato un nuovo concorso per coprire le posizioni in autunno

Per rimediare al mezzo flop del concorso per 2.800 assunzioni al Sud nella Pubblica amministrazione, sarà indetto un nuovo bando così da riempire i posti rimasti vuoti entro l’autunno. Ad annunciarlo lo stesso ministro della Pa Renato Brunetta durante il Question Time dedicato, alla Camera dei Deputati.

Concorso Sud, un nuovo bando per riempire i posti rimasti vuoi: l’annuncio di Brunetta

“Un flop? Si potrebbe anche dire che il concorso è stato serio, rigoroso, e che ha dato origine alla copertura di quasi la metà dei posti disponibili. Do una notizia: stiamo rilanciando un nuovo concorso per coprire tutti i posti in autunno” ha detto il ministro rispondendo alle interrogazioni sul tema dei parlamentari.

“Sul concorso Sud occorre un po’ di chiarezza e un po’ di precisione – ha esordito Brunetta. Il Governo precedente aveva finanziato e voluto questo concorso per specifiche professionalità tecniche. Nulla per i giovani neolaureati, nulla per i disoccupati. Noi abbiamo attuato nella sua interezza l’impianto voluto dal ministro Provenzano.”

“Abbiamo unicamente realizzato il concorso in termini digitali, come prevedeva la riforma contenuta all’articolo 10 del decreto 44/2021, e ci siamo impegnati per concluderlo in 100 giorni, cosa che puntualmente è avvenuta. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: non si sono coperti tutti i posti messi a concorso” è un passaggio della risposta del titolare della Funzione Pubblica.

All’appello mancano circa 2mila dei 2.800 disponibili al Sud. A superare le prove sono stati, infatti, 1.484 candidati ma per la maggior parte per due dei cinque profili richiesti, mentre per gli altri tre di esperto in gestione, rendicontazione e controllo, funzionario esperto analista informatico e funzionario esperto tecnico, rimangono molte posti vuoti.

Attribuendo le responsabilità dei criteri di assunzione al governo precedente, il ministro Brunetta ha poi sollevato un problema di natura strutturale, forse la causa principale per la quale il concorso è andato per metà deserto.

“Era corretto prevedere l’assunzione di tecnici con esperienza e poi offrire loro un posto a termine con retribuzione medio-bassa? La scopertura maggiore è avvenuta proprio sui profili tecnici, sugli ingegneri, sulle specializzazioni.” ha chiesto il ministro ai parlamentari.

“La riflessione che ho già fatto al Senato e che sollecito anche in quest’Aula è che molto probabilmente dovremo cambiare modo di offrire occasioni di lavoro, tipologie e specializzazioni, anche alla luce del Pnrr prossimo venturo, proprio per incontrare una domanda che attualmente non c’è. Non solo per questo concorso. Tutti i concorsi che si stanno svolgendo in Italia in questo momento stanno avendo risultati simili: bassa affluenza e bassa idoneità” è la considerazione di Brunetta.

Concorso Sud, un nuovo bando per riempire i posti rimasti vuoi: l’ordinanza del Tar

Nel corso dell’intervento, Brunetta ha, inoltre, depositato l’ordinanza di ieri del Tar del Lazio che, respingendo i ricorsi presentati da alcuni candidati, ha dato ragione al suo ministero sui criteri di ripescaggio per i 70mila prima esclusi e poi riammessi alla prova scritta.

I ricorrenti avevano impugnato di fronte al tribunale amministrativo le modifiche in corsa al bando, chiedendo di essere inseriti direttamente nella graduatoria definitiva, “indipendentemente dagli esiti della prova scritta di giugno, considerata la scarsa affluenza della prova”, oppure una posizione “preferenziale” rispetto ai candidati. anche tramite due graduatori differenti. Istanze entrambe respinte dal Tar.

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