Concorsi pubblici, dall’inglese al digitale: tutte le novità

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha annunciato tutte le novità riguardanti i prossimi concorsi pubblici

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in una intervista concessa a Radio24 ha spiegato quali saranno le novità che caratterizzeranno i prossimi concorsi pubblici. Ci sarà una forte impronta digitale, ma non solo: per esempio, sarà data una importanza maggiore all’inglese.

Concorsi pubblici, dall’inglese al digitale: tutte le novità

Il ministro Renato Brunetta ha sottolineato che i concorsi pubblici in Italia hanno quasi sempre avuto tempistiche molto dilatate, “con una durata media di 4-5 anni”. Così, il numero uno della Pubblica amministrazione ha anticipato che i prossimi saranno più semplificati, a partire dalla modalità. Non si useranno più carta e penna.

Oltre alla digitalizzazione, però, le novità sono molte altre. Per esempio, i concorsi si faranno “in 100 giorni per consentire di farne 2o 3 all’anno in ragione delle loro esigenze e con posizioni certe”.  L’obiettivo è arrivare a quota 200 mila concorsi veloci all’anno e digitalizzati.

Grande importanza all’inglese, visto che nel mondo di oggi è indispensabile conoscere, soprattutto per gli impiegati pubblici. Il ministro ha spiegato che sarà fatta proprio una selezione ancora più severa dei futuri assunti, con logiche di mercato. Saranno messe da parte le domande logicomatematiche nelle prove “perché non servono a niente“. Più peso ai titoli. Secondo Brunetta, infatti, molte persone facevano i “concorsisti di mestiere”, tentando più concorsi e provando a imparare a memoria i quesiti.

Un’altra novità riguarda i luoghi in cui si svolgeranno i concorsi. Brunetta, infatti, ha anticipato che non ci saranno più “100 mila posti in lizza” con “mezzo milione di partecipanti che puoi ospitare solo aprendo gli stadi. Tutto questo è il passato”.

Covid e concorsi pubblici, le novità introdotte a maggio

Intanto, dal 3 maggio il governo ha consentito lo svolgimento delle procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nel rispetto di linee guida validate dal Comitato tecnico-scientifico. Nei concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale, ci sarà una sola prova scritta e una prova orale. Facoltativamente la prova orale potrà essere svolta in videoconferenza.

Inoltre, le commissioni esaminatrici dei concorsi possono essere suddivise in sottocommissioni, con l’integrazione di un numero di componenti pari a quello delle commissioni originarie e di un segretario aggiunto. Per ciascuna sottocommissione è nominato un presidente.

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