Come cambiano i concorsi pubblici: tutte le novità del decreto aprile

Con il nuovo decreto aprile, Draghi e la sua squadra di governo hanno introdotto importanti novità anche rispetto ai concorsi pubblici

La Pubblica amministrazione “si rigenera”. Così il ministro Renato Brunetta ha annunciato la creazione di 110mila nuovi posti di lavoro nel settore pubblico, molti dei quali saranno al Sud. Circa 90mila riguardano concorsi già avviati, ma per lo più la maggior risultano fermi in attesa di disposizioni specifiche per la gestione delle prove di selezione; altri 36mila riguardano concorsi per i quali è attesa la pubblicazione (qui tutti i bandi).

Con il nuovo decreto aprile approvato dal Consiglio dei ministri, Draghi e la sua squadra di governo hanno introdotto importanti novità anche rispetto ai concorsi pubblici. Per ridurre i tempi di reclutamento del personale, cambiano le modalità di svolgimento delle prove, che vengono semplificate.

Le novità per i concorsi

Ecco le principali novità:

  • dal 3 maggio 2021 è consentito lo svolgimento delle procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nel rispetto di linee guida validate dal Comitato tecnico-scientifico
  • nei concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale, ci sarà una sola prova scritta e una prova orale;
  • previsto l’utilizzo di strumenti informatici e digitali e, facoltativamente, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto ovviamente della normativa in materia di protezione dei dati personali
  • prevista una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti ai fini dell’ammissione alle successive fasi concorsuali. I titoli e l’eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere alla formazione del punteggio finale
  • le commissioni esaminatrici dei concorsi possono essere suddivise in sottocommissioni, con l’integrazione di un numero di componenti pari a quello delle commissioni originarie e di un segretario aggiunto. Per ciascuna sottocommissione è nominato un presidente.

Concorsi pubblici, dove e come si svolgono

Le amministrazioni pubbliche possono prevedere, in ragione del numero di partecipanti, l’utilizzo di sedi decentrate e, dove necessario, la non contestualità, assicurando comunque la trasparenza e l’omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Fino al permanere dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, per le procedure concorsuali i cui bandi sono pubblicati alla data di entrata in vigore del decreto aprile le amministrazioni prevedono, qualora non sia stata svolta alcuna attività, l’utilizzo degli strumenti informatici e digitali.

Le amministrazioni, qualora non sia stata svolta alcuna attività, possono prevedere la fase di valutazione dei titoli dandone tempestiva comunicazione ai partecipanti e riaprendo i termini di partecipazione, nonché per le procedure relative al reclutamento di personale non dirigenziale, l’espletamento di una sola prova scritta e di una eventuale prova orale.

Per le procedure concorsuali i cui bandi sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto aprile e fino al permanere dello stato di emergenza, le amministrazioni possono prevedere l’espletamento di una sola prova scritta e di una eventuale prova orale.

Il reclutamento è effettuato mediante procedura concorsuale semplificata anche in deroga alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e della legge 19 giugno 2019, n. 56, assicurando comunque il profilo comparativo.

La procedura prevede una fase di valutazione dei titoli e dell’esperienza professionale anche ai fini dell’ammissione alle successive fasi, il cui punteggio concorre alla formazione del punteggio finale, e una sola prova scritta mediante quesiti a risposta multipla, con esclusione della prova orale.

Vista l’emergenza sanitaria in atto, per le procedure concorsuali in corso di svolgimento o i cui bandi sono pubblicati alla data di entrata in vigore del decreto, volte all’assunzione di personale con qualifica non dirigenziale, che prevedono tra le fasi selettive un corso di formazione, si applicano le disposizioni di cui al comma 3, anche in deroga al bando, dandone tempestiva comunicazione ai partecipanti nelle medesime forme di pubblicità adottate per il bando stesso, senza necessità di riaprire i termini di partecipazione e garantendo comunque il profilo comparativo e la parità tra i partecipanti. Resta ferma l’attività già espletata, i cui esiti concorrono alla formazione della graduatoria finale di merito.

Le disposizioni si applicano anche alle procedure concorsuali indette dalla Commissione per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM), mentre non si applicano invece alle procedure di reclutamento del personale in regime di diritto pubblico.

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