Transazioni con la PA: identità digitale solo con Spid, Cie e Cns

Dal 1° ottobre si accede ai servizi on line di Fisco, Inps, Inail, Amministrazioni Pubbliche e Comuni sopra i 5mila abitanti solo attraverso Spid, Cie o Cns

A partire da venerdì 1° ottobre 2021 si può accedere ai servizi on line di Fisco, Inps, Inail, Amministrazioni Pubbliche e Comuni sopra i 5mila abitanti solo attraverso Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica) o Cns (Carta nazionale dei servizi).

I PIN rilasciati dall’Istituto alla data del 1° ottobre 2020 e rimasti in vigore nel periodo transitorio hanno perso la loro validità alla data del 30 settembre 2021.

Tutti gli utenti possono accedere ai servizi offerti da INPS utilizzando uno dei seguenti sistemi di autenticazione attualmente accettati:

  • SPID: Sistema Pubblico di Identità Digitale
  • CIE: Carta d’Identità Elettronica
  • CNS: Carta Nazionale dei Servizi.

Dal 1° ottobre 2021 l’INPS rilascia il PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto solo a cittadini residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano.

Gli utenti sono pertanto invitati a dotarsi, se già non l’avessero fatto, di uno qualsiasi dei sistemi di autenticazione citati, che sono tutti equivalenti.

Lo switch nella Pubblica amministrazione

Il grande switch nei servizi della Pubblica Amministrazione è stato previsto dal Decreto Semplificazione e innovazioni digitali del luglio 2020, poi convertito in legge a settembre.

Dal 1° ottobre le nuove chiavi di accesso diventano obbligatorie per agire con le diverse pubbliche amministrazioni. Quindi, addio a Pin e altri identificativi creati ad hoc dalle singole amministrazioni, la più famosa delle quali era Fisconline, creata dall’Agenzia delle Entrate, che in questi anni ha reso possibile, tra le altre cose, presentare la Dichiarazione dei redditi e interagire con il Fisco.

Chi resta escluso dalla nuova identità digitale

Il “grande switch” non riguarda però tutti. Hanno mantenuto i vecchi sistemi:

  • i Comuni sotto i 5mila abitanti, che possono proseguire a dialogare realmente con i propri cittadini fino alla fine dell’emergenza pandemica e salvo ulteriori proroghe
  • i professionisti e le imprese, che mantengono le vecchie credenziali.

Per queste ultime categorie non è stato ancora deciso quando si passerà a Spid, Cie o Cns, ma lo switch avverrà anche per loro.

I vantaggi della nuova identità digitale

Una vera rivoluzione quella compiuta in seno alla Pa, che, se da un lato rischia di creare dei cittadini di serie A e dei cittadini di serie B, dovrebbe rivelarsi un vantaggio in termini di comodità per il cittadino e, al tempo stesso, per le amministrazioni, che non dovranno più farsi carico di gestire sistemi di rilascio e gestione delle credenziali di accesso, risparmiando tempo e risorse.

Il nuovo sistema di accesso è facilitato anche per coloro che non hanno molta dimestichezza con il computer, come le persone più anziane.

Il tema è stato avanzato dai sindacati dei pensionati, e risolto permettendo ai figli e nipoti di sostituirsi al parente anziano, come peraltro già succede normalmente per gli altri delegando un professionista che usa le credenziali del cliente per agire a suo nome e per conto di lui.

Come funziona la delega ai servizi Inps

I cittadini impossibilitati ad utilizzare in autonomia i servizi online INPS possono delegare una persona di fiducia all’esercizio dei propri diritti nei confronti dell’Istituto. Il numero massimo previsto è di 3 deleghe (questa regola non vale però per i tutori, curatori e amministratori di sostegno).

La delega dell’identità digitale è anche lo strumento attraverso il quale i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno ed esercenti la potestà genitoriale possono esercitare i diritti dei rispettivi soggetti rappresentati e dei minori.

La richiesta può essere effettuata direttamente dal delegante presso una qualsiasi sede territoriale dell’INPS esibendo il modulo di richiesta di registrazione delega dell’identità digitale e la copia del documento di riconoscimento del delegante.

I moduli necessari alla delega sono:

  • richiesta di registrazione delega dell’identità digitale;
  • richiesta di registrazione delega dell’identità digitale per impossibilitati a recarsi presso la sede INPS per motivi di salute;
  • richiesta di registrazione delega dell’identità digitale per Genitori di minori, Tutori, Curatori e Amministratori di sostegno.

E’ anche possibile registrare o revocare direttamente online la delega a una persona di fiducia, accedendo all’area riservata MyINPS, sezione “Deleghe identità digitali”, tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS (“Delega SPID su SPID”).

La delega registrata online risulta immediatamente attiva e avrà una durata minima di 30 giorni, entro i quali non potrà essere revocata online, ma esclusivamente presso uno sportello INPS.

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