Statali, arrivano gli arretrati: fino a 3mila euro in busta paga

Arrivano gli arretrati per i dipendenti pubblici: in particolare per infermieri e dipendenti degli enti locali. Le cifre

Nella busta paga dei prossimi mesi, gli statali troveranno delle somme aggiuntive legate ai contratti dal 2019 al 2021. Si tratta di arretrati che in alcuni casi possono arrivare fino a 3mila euro e che riguardano quattro settori del pubblico impiego: le funzioni centrali di cui fanno parte ministeri e le agenzie fiscali come le Entrate, gli enti locali, la sanità e la scuola.

Statali, chi riceverà gli arretrati

Quattro comparti del pubblico impiego riceveranno gli arretrati in busta paga tra ottobre e dicembre prossimi. Si tratta di funzioni centrali, cioè ministeri e agenzie fiscali, enti locali, come dipendenti comunali e regionali. Gli arretrati arriveranno anche al mondo della sanità, in particolare a infermieri e altro personali sanitario, e a quello della scuola.

I ministeriali, il cui contratto è stato firmato definitivamente a maggio, hanno già ricevuto a luglio gli arretrati dovuti che, in alcuni casi, hanno raggiunto i 2.900 euro.

I prossimi a riceverli saranno gli infermieri, che hanno da poco rinnovato il contratto nazionale, e i dipendenti comunali.

Per il personale sanitario, la media degli arretrati varia da 2.268 euro a 3.135 euro lordi. Per quanto riguarda gli infermieri, che ricevono anche un’indennità specifica, si va dai 3.777 euro lordi del livello più bassi, fino a 4.736 euro per il livello più alto, il D6.

Gli importi sono inferiori per i dipendenti comunali, che dovrebbero ricevere aumenti e arretrati entro dicembre. L’intesa tra Aran e sindacati, che comporta un aumento medio per il comparto di poco superiore ai 100 euro lordi mensili, è stata siglata il 5 agosto e deve ora essere validata dal ministero dell’Economia e dalla Corte dei Conti. In media i dipendenti delle funzioni locali, a partire dai lavoratori dei comuni, avranno arretrati che vanno da 1.444 euro fino a 1.977 euro lordi.