Decreto Reclutamento, le novità: dalle assunzioni veloci all’apprendistato

Il decreto include anche le assunzioni per l'ufficio del processo e premi per i dipendenti pubblici.

(Teleborsa) – Il decreto Reclutamento, per l’assunzione nella PA delle figure professionali necessarie ad attuare il Piano di Ripresa e resilienza, consta di 20 articoli. Il testo della bozza ancora suscettibile di modifiche, che al vaglio oggi del Consiglio dei Ministri comprende una serie di norme che vanno dai contratti di apprendistato per i giovani diplomati all‘assunzione a tempo determinato – massimo 5 anni – di tecnici e professionisti necessari per l’attuazione dei progetti, da collocare presso le strutture della governance E gli Enti locali. Il decreto include anche le assunzioni per l’ufficio del processo e premi per i dipendenti pubblici.

I NUMERI DELLE ASSUNZIONI – Sono previste oltre 24mila assunzioni a termine nella PA da qui al 2026:

  • 16.500 per l’ufficio del processo;
  • 5.410 persone per il personale amministrativo della Giustizia;
  • 1.000 persone a supporto degli Enti locali per la gestione di procedure complesse;
  • 269 per la transizione digitale;
  • 67 per l’Agenzia per l’Italia digitale.

Il decreto prevede che 500 persone vengano assunte immediatamente con un concorso rapido, che prevede un solo orale, per coordinare, attuare e controllare il PNRR, cui si aggiungono altri 300 per la Governance del recovery.

CONTRATTI LEGATI A OBIETTIVI – Il testo del decreto prevede anche che i contratti a termine e di collaborazione siano collegati ai risultati raggiunti, altrimenti è prevista la facoltà di chiusura anticipata nel caso di mancato raggiungimento dei target anno per anno. Una apposita clausola, inserita nel testo, prevede infatti la “risoluzione unilaterale” del contratto. La durata dei contratti potrà superare i 36 mesi ma non andare oltre i 5 anni (entro il 2026).

PREVISTO ANCHE L’APPRENDISTATO – Sono stati stanziati 700 mila euro per contratti di apprendistato a favore di diplomati, universitari e chi frequenta corsi di specializzazione o master di secondo livello, l’acquisizione di “competenze di base e trasversali” nell’ambito di “specifici progetti di formazione e lavoro” nelle PA. Tali risorse vanno ad aggiungersi ai 300 milioni già stanziati per l’attivazione di 100 borse di studio nella PA entro il 2021.

ASSUNZIONI EXTRA SOGGETTE A VERIFICA – Le Pubbliche Amministrazioni potranno anche effettuare altre assunzioni o avvalersi di consulenze esterne, in aggiunta a quelle già previste nel PNRR, per realizzare i progetti di cui sono titolari, nei limiti di costo del progetto e dietro verifica da parte dell’amministrazione centrale e della Ragioneria. In caso di esito negativo il costo delle assunzioni non sarà finanziato dai fondi europei ma sarà a carico delle amministrazioni sottopposte alla verifica.

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