Perché anche le Pmi puntano tutto sull’e-commerce: i 10 trend del 2021

Dopo il Covid 19, gli acquisti sono cambiati per sempre. Ecco le tendenze che guideranno il commercio online secondo PayPlug

Parola d’ordine: omnicanalità. Tradotto, il consumatore è oggi al centro del processo di vendita, che diventa un sistema interconnesso semplice e immediato. Per i consumatori ormai non esiste più una distinzione tra spazio fisico e spazio online. Vendere, oggi, significa raggiungere i clienti, potenziali e già acquisiti, ovunque e da qualunque dispositivo, offrendo un’esperienza fluida e messaggi chiari e coerenti su tutti i canali ufficiali.

Sempre più italiani comprano online

Il trend era già nell’aria da anni, il Covid ha dato un’accelerata, fissandolo come punto fermo per il marketing del futuro. Durante e dopo il lockdown dello scorso anno, i consumatori si sono rivolti giocoforza sempre di più al digitale.

I dati ufficiali a gennaio 2020 fotografavano una situazione in cui già 31,7 milioni di italiani, pari al 60% della popolazione di età superiore a 14 anni, utilizzavano Internet in una o più fasi del processo di acquisto e si aspettavano di vivere l’esperienza di un brand in maniera integrata sui vari punti di contatto, dal punto vendita al sito web ai social, dal contact center alla pubblicità.

Con la pandemia, il dato si è impennato ancora. Il primo semestre del 2020 è stato segnato da un boom di cyber-acquirenti: 2 milioni di italiani in più hanno utilizzato un servizio e-commerce. La sfida, in un contesto di continue limitazioni e chiusure, è dunque capitalizzare questo bacino di nuovi clienti, fidelizzandoli.

Come il Covid ha cambiato il modo di vendere

“A causa dell’emergenza sanitaria molte aziende sono dovute correre ai ripari dotandosi di una presenza e-commerce per mantenersi in attività e per continuare a rimanere in contatto con i propri clienti, mentre le realtà già presenti online hanno potuto capitalizzare gli investimenti del passato e, in diversi settori, han visto una crescita esponenziale delle vendite”, spiega Mirella Bengio, Head of Partnerships Italia di PayPlug, la soluzione di pagamento online per l’e-commerce concepita per le Pmi.

Oltre il 70% delle aziende grandi e medio-grandi considera l’omnicanalità una direzione fondamentale di sviluppo strategico. Ma lo stesso trend in forte crescita riguarda le Pmi. In un ambiente sempre più competitivo, la sfida per le attività italiane sarà far tesoro delle lezioni impartite dal 2020 per fidelizzare e attrarre nuovi clienti nel 2021, perché un buon prodotto non sarà più sufficiente.

Per distinguersi – prosegue Bengio – sarà necessario puntare sull’esperienza offerta al cliente, creando una connessione tra i vari canali, fisici e digitali, offrendo servizi che soddisfino le aspettative e adottando un approccio il più possibile flessibile, responsabile e che guardi al locale.

Digitalizzazione e internazionalizzazione

Digitalizzazione e internazionalizzazione sono dunque i must del futuro. La vicepresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, Barbara Beltrame, chiede più sostegno alla digitalizzazione delle Pmi italiane.

Bisogna sostenere la digitalizzazione delle piccole medie imprese perché oggi la competizione è sempre più tecnologica. Allo stesso modo, si chiede all’Unione europea un cambio di passo rivoluzionario, investendo su una piattaforma che competa con quelle americane e cinesi. Una sorta di “Amazon made in Europe”.

Le 10 tendenze e-commerce del 2021

Per dare un mano agli esercenti di piccole e medie dimensioni e avvicinarle all’e-commerce, PayPlug ha individuato 10 trend che caratterizzeranno il commercio online nel 2021. Eccoli (qui li trovate riassunti in una infografica).

Fidelizzazione dei clienti

Nel 2021 si prevede una crescita di investimenti marketing del 30% con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità di business. I 2 milioni di italiani in più che hanno utilizzato un servizio e-commerce sono potenzialmente 2 milioni di clienti in più.

Boom del click & collect

Compri online e ritiri nel punto vendita o in altri punti di ritiro. Il click & collect è stato il leitmotiv delle esperienze d’acquisto durante il lockdown del 2020, con un boom pari al +349%, e lo diventerà ancora di più grazie alla grande flessibilità per chi è in smart working.

Addio contanti

Il cashless sarà sempre più predominante. Abitudini modificate, incentivi e comodità porteranno l’attuale 48% di italiani che hanno ridotto l’uso del contante a un solido 80% di clienti cashless only.

Il successo dei marketplace locali

La pandemia e la profonda crisi economica innescata hanno spinto moltissimi italiani a premiare piccole realtà locali, meglio ancora se sostenibili. I piccoli commercianti che si sono riuniti in mercati virtuali hanno registrato un volume d’affari in crescita del 50%. Quello dei marketplace è un successo che resterà: 6 consumatori su 10 continueranno a supportare i piccoli esercenti.

Re-commerce a go go

Usato e seconda mano sono stati un trend inequivocabile del 2020. Ottimi per il portafoglio e anche per l’ambiente. Due terzi degli italiani hanno comprato o venduto un prodotto di seconda mano. Per il settore del re-commerce, che coinvolgerà sempre di più anche brand tradizionali, si prevede un incremento del 42% e si stima che l’usato online doppierà i numeri del fast fashion entro il Capodanno 2030.

Omnicanale d’obbligo

Il 92% degli italiani ha utilizzato diversi canali coordinati e intercambiabili per un acquisto. Ora, il 69% delle persone pretende un’esperienza d’acquisto senza ostacoli a prescindere dai canali d’acquisto.

Il ritorno del pagamento a rate

Ritorno al futuro: 4 italiani su 10 pagano già regolarmente a rate. Consegna a domicilio, servizio post vendita e pagamento rateale anche per piccole cifre sono ormai dei must-have degli acquisti online e lo saranno sempre di più.

Storytelling, le piccole imprese si raccontano

I piccoli artigiani e commercianti spesso si portano dietro tradizioni, facce e storie che meritano di essere raccontate. Il 56% degli italiani dichiara di voler acquistare di più da loro, perché espressione del luogo in cui si vive. Anche queste micro realtà stanno imparando a raccontarsi, diventando un potente volano per il marketing e la vendita.

E-commerce iperconnesso

I prodotti e-commerce volano, senza barriere: è esploso il trend di acquisto di prodotti semplici, come alimentari e piccolo artigianato locale. Nel 2019 si stimava che il settore Food&Grocery potesse arrivare nel 2025 a 2,7 miliardi di euro, ora questa cifra verrà molto probabilmente raggiunta entro Capodanno 2021.

Microinterazioni

Le microinterazioni online, dallo scroll della pagina ai download di documenti, e il coinvolgimento emotivo sono la chiave di volta dell’e-commerce: un’interfaccia utente adeguata può portare a convertire il 200% di clienti in più.

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