PMI, nuovi contributi 2021 per acquisto macchinari, pc e strumenti digitali: come fare domanda

Riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi “Nuova Sabatini” per le piccole e medie imprese

Ottime notizie per le PMI. Mentre sono ancora attive moratorie per 144 miliardi e prestiti a PMI per 173 miliardi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a 425 milioni di euro è di nuovo riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi “Nuova Sabatini” per le piccole e medie imprese.

“Nuova Sabatini” per le PMI, cos’è

La “Nuova Sabatini”, anche chiamata misura Beni strumentali, è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese.

In particolare, si tratta di aiuti e fondi per sostenere gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali (qui i maggiori trend dello sviluppo social delle imprese).

“Nuova Sabatini” per le PMI, come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico in rapporto ai finanziamenti concessi.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20mila euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie “Industria 4.0”).

“Nuova Sabatini” per le PMI, quali macchinari e impianti si possono acquistare

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, o spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del Codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.

Non sono invece mai ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti devono soddisfare poi questi requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano questo requisito
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

“Nuova Sabatini” per le PMI, chi può ottenere gli aiuti

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano questi requisiti:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà
  • hanno sede in uno Stato membro Ue purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

“Nuova Sabatini” per le PMI, quali settori sono ammessi

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

“Nuova Sabatini” per le PMI, cumulabilità con altri aiuti

Le agevolazioni concesse in relazione all’acquisto di beni strumentali sono cumulabili con altri aiuti di Stato sulle stesse spese.

Lo sono anche con gli aiuti concessi nell’ambito del cosiddetto Quadro Temporaneo, il nuovo contesto normativo per le misure di aiuto a sostegno dell’economia nell’emergenza Covid. In questo caso il cumulo è consentito a condizione che sia assicurato il rispetto delle intensità massime di aiuto, applicabili in relazione alla tipologia di attività svolta dal beneficiario.

Il cumulo cioè non deve comportare il superamento di queste intensità massime previste:

  • per le imprese operanti in settori diversi da agricoltura e pesca il 20 % dei costi ammissibili nel caso delle micro e piccole imprese, e il 10 % dei costi ammissibili nel caso delle medie imprese;
  • per le imprese operanti nel settore agricolo il 50% dei costi ammissibili nelle Regioni meno sviluppate, e il 40% dei costi ammissibili nelle altre Regioni;
  • per le imprese operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura il 50% dei costi ammissibili.

“Nuova Sabatini” per le PMI, come fare domanda per il 2021

Le domande possono essere oggetto di richieste di prenotazione presentate dalle banche o dagli intermediari finanziari a partire dal mese di agosto 2021.

Nella stessa prenotazione possono essere incluse anche le domande presentate dalle imprese alle banche o intermediari finanziari prima del 2 giugno 2021, data di chiusura dello sportello disposta dal decreto direttoriale 1° giugno 2021 e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse già inviata dalle stesse banche o intermediari finanziari al Ministero dello sviluppo economico.

Il Ministero dello sviluppo economico precisa che viene data priorità, pur nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, alle richieste antecedenti il 2 giugno 2021 successivamente trasmesse al Ministero entro lunedì 7 giugno 2021 e non accolte, anche in misura parziale, per esaurimento delle risorse disponibili.

I termini per l’adozione e la trasmissione delle delibere di finanziamento associate alle richieste di prenotazione decorrono dalla data di ricezione della comunicazione del Ministero di avvenuta prenotazione delle risorse erariali.

Attenzione però: le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche o agli intermediari finanziari a partire dal 2 giugno 2021 e fino al 1° luglio 2021, giorno antecedente la data di riapertura dello sportello, non vengono considerate ricevibili e dunque non vengono neanche prese in considerazione.

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