In arrivo altra maxi multa per le aziende: cosa cambia per i tirocini nel 2022

La stretta sui tirocini e apprendistati non pagati prevista dalla legge di Bilancio sarà discussa in conferenza Stato-Regioni

Stop allo sfruttamento dei giovani lavoratori attraverso tirocini extracurriculari. Lo prevede un emendamento alla legge di Bilancio inserito dal governo per mettere un freno al fenomeno degli apprendisti non pagati fuori dal percorso di studi. La norma sarà oggetto di discussione della conferenza Stato-Regioni, nella prossima seduta in programma il prossimo 12 gennaio. Sul tavolo di ministri e governatori la redazione delle linee guida per applicare la norma tracciata nella Manovra 2022, secondo la quale sono previste multe fino a 6mila per le aziende inadempienti.

Multe per tirocinio e apprendistato, stretta in arrivo sulle aziende che non pagano

L’istituto del tirocinio nasce nel 1997 e successivi decreti ministeriali ne disciplinano lo svolgimento all’interno di percorsi di studio, ma la riforma costituzionale del 2001 ha assegnato alle Regioni la competenza sulla formazione professionale.

Una volta trovato l’accordo in conferenza Stato-Regioni sul riordino della materia dei tirocini e degli apprendistati, non dovranno trascorrere più di 6 mesi dalla delibera per la redazione di linee guida nazionali.

Si potrebbe trattare di una vera rivoluzione per quanto riguarda la regolamentazione dei rapporti di lavoro che dovrebbero essere un momento di formazione, ma che rappresentano un’ampia zona d’ombra nel mercato del lavoro in Italia. Gli ultimi dati disponibili riportano un’attivazione del 200% dei tirocini extracurriculari nel solo secondo trimestre del 2021.

Tirocini e apprendistati, multe alle aziende che non pagano: le regole

L’emendamento nella legge di Bilancio (qui tutte le misure definitive in Manovra). ha individuato il perimetro entro il quale riformare la disciplina di uno strumento che dovrebbe essere orientato “all’orientamento e alla formazione professionale”, ma di cui spesso si fa un uso distorto, specificando come i tirocini extracurricolari dovranno essere destinati soltanto ai “soggetti con difficoltà di inclusione sociale”.

La norma prevede delle regole chiare sulla durata massima degli stage, che dovrà essere programmata comprendendo le eventuali proroghe, e sui compensi congrui nella forma di indennità di partecipazione, pena in caso contrario una multa per le aziende dei mille ai 6mila euro, ma anche la possibilità di riconoscimento da parte del giudice, dietro richiesta del tirocinante, della “sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato” (qui abbiamo parlato delle novità sul tirocinio a scuola).

Gli stage dovranno essere limitati sulla base delle dimensioni delle imprese e, soprattutto, prima di aprire all’inserimento nel personale di altri tirocinanti scatterà l’obbligo di assunzione di una quota minima di quelli già in organico.

Secondo i principi generali stabiliti in Manovra, i tirocini dovranno essere tracciabili e monitorabili con una comunicazione obbligatoria, così come accade già per quelli curriculari, e per ognuno sarà previsto la programmazione delle capacità da acquisire, così da redigere un bilancio finale delle competenze e rilasciare una certificazione di quelle assimilate.

Non solo tirocini fuori dal percorso di studi, il nuovo comma 8-undecies dell’art 199 prevede inoltre delle novità per gli apprendistati di primo livello (ne avevamo parlato qui con la proroga nel decreto Ristori dello sgravio per l’apprendistato), con sgravi fiscali del 100% alle aziende che sottoscrivono contratti con giovani per il conseguimento della qualifica e il diploma profes­sionale, il diploma di istruzione seconda­ria superiore e il certificato di specializza­zione tecnica superiore.

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