TiAnticipo, la piattaforma per le PMI che non vengono pagate dalla PA

Il nuovo servizio di Banca Ifis rende liquidi i crediti certificati delle piccole e medie imprese contratti con la pubblica amministrazione. Ecco come funziona

I debiti della Pubblica Amministrazione sono una delle piaghe peggiori per le piccole e medie imprese italiane. Il problema principale riguarda i tempi dei pagamenti che avvengono in enorme ritardo rispetto a quanto stabilito dalla legge. Molto spesso le PMI italiane vengono messe in grande difficoltà dai ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e sono costrette a chiedere dei prestiti per far fronte alla mancanza di liquidità. La nuova piattaforma TiAnticipo di Banca Ifis cerca di dare un aiuto proprio alle aziende che vantano dei crediti verso la pubblica amministrazione e che non riescono a riscuotere.

Cosa è TiAnticipo

TiAnticipo è un servizio creato da Banca Ifis per dare una mano alle piccole e medie imprese che hanno venduto dei servizi o prodotti alla pubblica amministrazione e che ancora non riescono a incassare quanto pattuito. La PA italiana è famosa per i ritardi nei pagamenti che in molti casi possono arrivare a superare anche i sei mesi (in particolar modo nei Comuni dove le risorse sono sempre più limitate). Le aziende possono iscriversi alla piattaforma e ottenere immediatamente la liquidità dei loro crediti certificati (cedendo una percentuale a Banca Ifis per il servizio offerto).

Come funziona TiAnticipo

Per utilizzare TiAnticipo è necessario innanzitutto eseguire il preventivo presente nella home del servizio. Inserendo il valore del credito, la data di incasso certificata e quale è la pubblica amministrazione che vanta un debito nei vostri confronti è possibile quantificare la somma che Banca Ifis è pronta a versarvi per “acquistare” il vostro credito. Nel caso in cui la somma indicata soddisfi i vostri parametri, è possibile effettuare la registrazione al servizio e avviare la valutazione della Banca sulla vostra situazione. Se anche quest’ultimo passaggio andrà a buon fine, avrete quanto pattuito sul vostro conto corrente. Per la procedura di cessione del credito non è necessaria la presenza del notaio. L’unico requisito richiesto è la certificazione del credito.

Come certificare i crediti della Pubblica Amministrazione

La Pubblica Amministrazione è obbligata a certificare i debiti che ha contratto verso le aziende, ma solo nel caso in cui sia il fornitore a chiederlo. La certificazione è molto semplice: basta iscriversi al portale creato appositamente dal Ministero di Economia e Finanza, inserire il codice fiscale della Pubblica Amministrazione, selezionare le fatture e chiedere la certificazione. L’ente statale non potrà esimersi dal certificare la fattura.

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