Social lending, arriva BLender una nuova piattaforma per le PMI

I prestiti tra privati si arricchiscono con BLender, una piattaforma israeliana già attiva in altre parti d’Europa. Ecco come funziona

Tante volte abbiamo parlato del social lending e delle varie piattaforme disponibili per il momento in Italia. Dopo l’arrivo di Lendix, una delle aziende leader in europa, il mercato italiano si amplia con BLender, azienda israeliana già attiva in diversi paesi d’Europa. Per le piccole e medie imprese italiane si tratta sicuramente di una buona notizia e di uno strumento in più da utilizzare quando si hanno difficoltà nel trovare banche accoglienti pronte a concedere prestiti.

Che cosa è Blender

BLender è una piattaforma online di prestiti peer-to-peer. In parole più semplici, le singole persone e le aziende possono chiedere in prestito ad altri utenti. Il finanziamento avviene direttamente tra persone senza nessuna intermediazione da parte delle banche. Il social lending è una pratica oramai permessa dalle leggi nazionali ed europee e negli ultimi anni sta riscuotendo un successo sempre maggiore. Anche nel Bel Paese, dove le PMI si rivolgono a questo tipo di piattaforme quando non riescono a ottenere prestiti dagli istituti di credito.

Come funziona BLender

Ci si può iscrivere alla piattaforma sia come prestatore sia come persona che è alla ricerca di un finanziamento. Rispetto alle banche i requisiti per ottenere un prestito sono inferiori, ma non per questo vuol dire che per gli investitori le garanzie siano minori. Anzi. BLender utilizza il software DirectMatchTM che sfrutta particolari algoritmi che permettono ai prestatori di investire in sicurezza i propri soldi. Anche i tassi di interesse sono piuttosto interessanti, sia per chi investe sia per chi ha bisogno di soldi.

La somma che i prestatori vogliono investire nella piattaforma viene suddivisa in più prestiti, in modo le probabilità che l’investimento non sia rimborsato siano minori.

Fondo di garanzia a protezione degli utenti

BLender ha anche creato un fondo di garanzia che protegge gli investimenti delle persone. In questo modo, quando un utente non riesce più a pagare il proprio debito, entra in azione il fondo di garanzia. Il fondo viene alimentato continuamente da una piccola parte dell’ammontare complessivo di ciascun prestito.

Inoltre, nella piattaforma è presente anche un mercato secondario che permette di rivendere a terze persone i propri investimenti. Se ad esempio si è prestata una cifra di 1000 euro, ma si ha bisogno di liquidi, sarà possibile vendere l’investimento a un terzo utente.

Social lending, arriva BLender una nuova piattaforma per le PMI