Sabatini ter, cinquemila domande dalle PMI in due mesi

Nei primi due mesi della Sabatini ter le piccole e medie imprese hanno richiesto fondi per quasi 100 milioni di euro per acquistare impianti tecnologici

L’innovazione tecnologica è fondamentale in tutti i settori. Soprattutto nell’industria, dove nuovi macchinari vengono realizzati ogni mese. Per aumentare la competitività delle piccole e medie imprese italiane, il Governo ha varato da oramai alcuni anni delle agevolazioni per favorire l’acquisto di nuovi impianti e macchinari tecnologici. Il progetto Industria 4.0 vede impegnati da un lato il governo e dall’altro le imprese, che devono farsi carico dell’investimento iniziale. Il Ministero dello Sviluppo Economico, per aiutare gli sforzi delle PMI, ha messo a disposizione diversi milioni di euro, attraverso agevolazioni e bandi ad hoc. Nella Legge di Bilancio 2017 ha rifinanziato il super ammortamento e l’iper ammortamento (uno strumento che aumenta del 150% il costo fiscale dei beni tecnologici), mentre nel “decreto del Fare” ha istituito una norma sui beni strumentali, meglio conosciuta come “la Sabatini”. Dopo gli ottimi risultati ottenuti, il Governo ha rifinanziato la norma per permettere a un numero più elevato di imprese di riammodernare i propri strumenti.

Sabatini ter, inizio col botto

La nuova norma sui “Beni strumentali” è stata rifinanziata da poco meno di due mesi, ma le PMI hanno sfruttato subito l’occasione. Inoltre, la Sabatini ter può essere cumulata con il super ammortamento e con l’iper ammortamento per agevolare ulteriormente le imprese. Il funzionamento della norma è molto semplice: le banche che ricevono richieste dalle PMI per l’accesso al credito possono prendere i fondi direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti, mentre il Governo si impegna a coprire una parte degli interessi. Dai dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, nei primi due mesi le richieste da parte delle PMI sono state quasi cinquemila, per un totale che sfiora i cento milioni di euro.

Obiettivo Industria 4.0

I fondi sono destinati alle PMI che decidono di investire nell’acquisto di macchinari e di software altamente tecnologici. Dalle prime domande pervenute al MISE è possibile estrapolare dei dati molti interessanti: un quinto dei fondi già prenotati (22 milioni di euro) è per sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Le PMI avranno a disposizione ancora un altro paio di mesi per presentare la propria domanda al Ministero dello Sviluppo Economico.

Sabatini ter, cinquemila domande dalle PMI in due mesi