Ripresa economica, calano le chiusure delle PMI

Secondo i dati divulgati dall’Osservatorio Cerved, nel primo semestre del 2017 il numero di fallimenti è tornato ai livelli pre-crisi

Crisi economica: si inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel. Secondo i dati comunicati dall’Osservatorio Cerved, infatti, nel 2017 il numero di chiusure aziendali è diminuito, attestandosi ai livelli registrati prima dell’arrivo della recessione. Sono calate sia le cessazioni di attività volontarie sia quelle causate da fallimenti. Complessivamente, rispetto allo stesso periodo esaminato nell’anno precedente, hanno abbassato le saracinesche 36,5 mila aziende e PMI, vale a dire il 5,3% in meno. Se i dati sono confrontati con quelli degli anni scorsi, dallo studio di Cerved, condotto tra gennaio e giugno del 2017, emerge un altro elemento ancora più significativo: il risultato è il migliore dal 2009.

Calano soprattutto i fallimenti

A diminuire sono stati soprattutto le chiusure aziendali per default: hanno terminato le proprie attività commerciali 6.284 aziende, il 15,6 % in meno rispetto al 2016. Per quanto riguarda i diversi settori, anche se il trend positivo attraversa qualsiasi attività, è l’industria quello più virtuoso, registrando, a differenza del primo semestre del 2016, un calo del 22,4%.

Non è cambiato il dato dei fallimenti nel settore delle costruzioni, che continua ad essere molto alto. Stando alle informazioni raccolte dall’Osservatorio, il numero di aziende e piccole e medie imprese che hanno cessato l’attività è diminuito in tutta l’Italia.

Scorporando i dati, si nota in particolare che sono calate liquidazioni e insolvenze soprattutto nelle regioni dell’area Nord Est. Positivi anche i dati riscontrati in altre zone della Penisola: i fallimenti sono diminuiti al Sud e nelle Isole, dove è stata registrata una flessione del 15,6% e al Centro, dove le chiusure di aziende e PMI sono diminuite del 13,3%.

Diminuiscono le liquidazioni volontarie

In merito all’apertura di procedure diverse dal fallimento, da gennaio a giugno sono state contate in tutto 822 domande, ovvero quasi il 16% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016. Sono calati soprattutto i concordati preventivi, diminuiti del 31,7% (sono state presentate soltanto 336 domande). Calano anche le liquidazioni volontarie, che nel primo semestre del 2017 sono scese del 2,5%, se confrontate con quelle registrate nell’anno precedente. Dal punto di vista settoriale sono diminuite le chiusure nell’industria e nei servizi, mentre i dati rimangono immutati per il comparto delle costruzioni. Le liquidazioni sono calate quasi su tutta la Penisola: nel Mezzogiorno, al Centro e nel Nord Est le cessazioni volontarie sono diminuite rispettivamente dell’8%, 4,3% e 3,7%. Nessun miglioramento per le regioni del Nord Ovest, dove le liquidazioni nel 2017 sono addirittura aumentate del 5,3%.

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