Rinnovo CCNL metalmeccanici PMI, passi in avanti verso l’accordo

Il referendum sull’ipotesi di accordo tra sindacati e Unionmeccanica Confapi ha dato esito positivo: 400.000 metalmeccanici delle PMI avranno un nuovo contratto

Grande passo in avanti per il rinnovo del CCNL metalmeccanici PMI che riguarda quasi 400.000 lavoratori. Infatti, dopo l’accordo trovato tra sindacati e le piccole e medie imprese metalmeccaniche Api-Unionmeccanica, era necessario chiedere anche ai lavoratori cosa ne pensassero. Il 24 e 25 luglio si è tenuto un referendum all’interno di oltre 1500 aziende dove hanno partecipato circa 60.000 lavoratori. Il referendum ha dato esito positivo e l’accordo potrà proseguire verso il prossimo step e diventare ufficiale entro la fine dell’anno. Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dei lavoratori metalmeccanici è una buona notizia per tutti i lavoratori di altri settori che stanno ancora aspettando un adeguamento del proprio stipendio dopo anni di blocco dell’aumento.

Soddisfazione dalle parti sociali

Per i sindacati ma anche per l’associazione delle piccole e medie imprese metalmeccaniche Api-Unionmeccanica è un grande passo in avanti e un segno che collaborare tra le parti sociali è possibile, l’importante è dialogare e mettere delle basi solide su cui lavorare. Il rinnovo del CCNL metalmeccanici PMI permetterà a tanti lavoratori di ottenere un aumento in busta paga e dei benefit annuali.

Cosa cambia con il rinnovo CCNL metalmeccanici per le PMI

Se l’accordo andrà in porto i lavoratori si ritroveranno una tantum di 80 euro sulla busta paga di ottobre 2017. Inoltre, tutti i livelli contrattuali subiranno un aumento: si partirà dal primo livello che salirà a 1.309,74 euro fino ad arrivare al nono che avrà una base di 2.495,24 euro. I nuovi minimi contrattuali partiranno da novembre 2017. Inoltre è previsto un aumento della quota che le aziende depositeranno nel fondo di previdenza complementare Fondapi (+0.20% da giungo 2018 e +0.20% da gennaio 2020).

Inoltre, le PMI metalmeccaniche punteranno anche sul welfare per migliorare le condizioni dei lavoratori. Dal 2018 ogni dipendente avrà a disposizione 150 euro annui da spendere in servizi per la persona e la PMI pagherà 60 euro per l’assistenza sanitaria. Inoltre, nel triennio 2018-2020 i lavoratori avranno la possibilità di seguire dei corsi di formazione a carico delle imprese per un massimo di 24 ore.

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