Rinnovo CCNL Comunicazione: cosa cambia per le PMI

Siglato l’accordo tra CNA Comunicazione e Terziario Avanzato e le sigle sindacali: aumenti per i lavoratori tra i 48 e 58 euro più “una tantum” da 150 euro

Un importante accordo sindacale è stato chiuso tra la “CNA Comunicazione e Terziario avanzato” e le sigle sindacali del settore comunicazione (Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil) per il rinnovo del CCNL Comunicazione. Il precedente Contratto collettivo nazionale di lavoro era scaduto a fine 2015 ed erano più di due anni che i dipendenti del settore comunicazione aspettavano il rinnovo. Il nuovo CCNL Comunicazione avrà una durata triennale dal 2015 al 2018 e permetterà ai lavoratori di avere un aumento in busta paga e di ricevere un importo “una tantum” che andrà a sanare il periodo nel quale non è stato rinnovato il contratto.

Cosa prevede il nuovo CCNL Comunicazione e cosa cambia per le PMI

L’accordo firmato il 27 febbraio 2018 entrerà in vigore da subito e sarà valido per circa 50.000 aziende (la maggior parte micro e piccole imprese) e 80.000 lavoratori. Ma cosa prevede il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore comunicazione? Un sostanziale aumento per i dipendenti e un importo “una tantum” di 150 euro da versare ai dipendenti in due diverse tranche. Gli aumenti salariali saranno di 48 euro per i dipendenti delle imprese artigiane di quarto livello (20 euro a marzo 2018, 15 euro a luglio 2018 e 13 euro a dicembre 2018) e di 58 euro per piccole e medie imprese di quarto livello (20 euro a marzo 2018, 20 euro a luglio 2018 e 18 euro a dicembre 2018). In più i lavoratori riceveranno una tantum da 150 euro divisa in due tranche (75 euro ad aprile 2018, i restanti 75 a novembre 2018).

Il nuovo CCNL Comunicazione prevede anche maggiori possibilità per le aziende di assumere personale a tempo determinato e prima di attribuire nuove mansioni di livello superiore ai propri dipendenti potranno provarli per un tempo che va da tre a nove mesi. Le imprese potranno assumere categorie disagiate e over 29 con contratti a tempo determinato di 24 mesi.

Infine, con il nuovo CCNL Comunicazione per la prima volta c’è la distinzione tra piccole e medie imprese e aziende artigiani con sostanziali differenze sotto il punto di vista normativo e salariale.

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