Relazione annuale PMI e startup 2017, numeri in crescita ma mancano i soldi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato i dati annuali sulle PMI innovative e startup. Il settore è in crescita ma mancano gli investimenti

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la Relazione Annuale 2017 sulla strategia nazionale in favore delle PMI e delle startup. Nella ricerca sono presenti numeri piuttosto interessanti, a partire dal numero di startup presenti in Italia al 30 giugno 2017: 7398. Un aumento considerevole rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+24,5%), sintomo che gli sforzi fatti dal Governo e dalle Regioni per invogliare la creazione di startup hanno dato i loro frutti. Nettamente in crescita anche le PMI innovative (startup e piccole e medie imprese innovative hanno una sezione separata nel Registro delle Imprese e seguono regole differenti) che nell’ultimo anno hanno visto triplicare il loro numero. Numeri in miglioramento che però non sono accompagnati da un maggior investimento da parte di venture capitalist e investitori stranieri, vera linfa per la crescita del settore innovativo. Mentre in Italia gli investimenti dei venture capitalist nel 2016 è stato pari a poco più di 160 milioni di euro, in Germania e in Francia ha superato i due miliardi di euro. Un divario enorme che mette in difficoltà la competitività delle nostre aziende innovative.

Fatturati in crescita 

L’economia italiana si sta pian piano riprendendo. E un segnale arriva anche dai fatturati delle startup e delle PMI innovative. In totale questo tipo di aziende hanno fatturato due miliardi di euro, con le startup iscritte al Registro dal 2015 che nel giro di due anni hanno praticamente raddoppiato il bilancio. Merito anche delle agevolazioni fiscali e degli aiuti economici che Stato e Regioni hanno messo a disposizione.

Gli aiuti economici alle PMI innovative e alle startup

PMI innovative e startup hanno beneficiato di alcuni strumenti pensati appositamente per loro. Ad esempio, quattro imprenditori su dieci hanno utilizzato il metodo online per costituire la propria startup, risparmiando oltre duemila euro sulle spese iniziali. Ma l’agevolazione che ha aiutato maggiormente le aziende è il Fondo di Garanzia per le PMI che ha permesso di accedere ai prestiti bancari presentando direttamente la garanzia statale. Il tasso di sofferenza dei prestiti è solo dello 0,9%, una percentuale nettamente più bassa rispetto a quella di altri settori. In totale grazie al Fondo di Garanzia, le PMI innovative e le startup hanno raccolto una cifra di poco superiore ai 500 milioni di euro.

Nuovi strumenti a disposizioni

Dati positivi arrivano anche dall’equity crowdfunding, che nel giro di diciotto mesi ha visto triplicare la somma raccolta. La metà dei progetti di equity crodfunding (raccolta dei fondi impegnando una parte delle quote dell’azienda) è stato lanciato nel 2017 e nei prossimi anni i numeri non potranno che aumentare. Un altro strumento che ha mostrato tutte le sue potenzialità è Startup Visa, il programma che permette ai cittadini non dell’Unione Europea di creare la propria startup in Italia. La metà delle richieste pervenute è arrivata nell’ultimo anno.

Dove sono presenti le PMI innovative e le startup

È Milano la città dove si concentra la maggior parte delle aziende innovative italiane. Nella sola città meneghina si conta il 14% delle PMI e startup. Buoni anche i numeri del Trentino Alto Adige e della provincia di Ascoli Piceno.

Quante persone sono impiegate nelle PMI innovative

Tra soci e dipendenti sono 46.107 le persone occupate nelle startup e nelle PMI innovative. Sono esclusi i consulenti e coloro che lavorano a partita IVA.

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