Regione Toscana, 20 milioni di euro per startup e microimprese

La Toscana ha finanziato un nuovo bando per sostenere l’avvio o la crescita di startup e PMI gestite da giovani, donne o destinatari di ammortizzatori sociali

La Regione Toscana ha rifinanziato con 20 milioni di euro il fondo dedicato alla creazione di nuove microimprese e startup. Si tratta di un intervento rivolto in maniera particolare ad aziende di giovani, femminili o destinatarie di ammortizzatori sociali nei settori del manifatturiero, del commercio, del turismo e del terziario.

Il bando per partecipare al finanziamento è stato aperto il 20 settembre 2018 e potranno essere presentate le domande fino all’esaurimento delle risorse. La procedura di selezione avviene secondo la tipologia a sportello, bisognerà dunque recarsi fisicamente per presentare la propria domanda. Anche i liberi professionisti potranno presentare le loro idee di impresa. Per la Regione Toscana si tratta del secondo bando degli ultimi mesi a sostegno delle startup operanti sul territorio, lo scorso 10 agosto 2018 infatti si è chiusa una prima selezione con oltre 36 milioni di euro stanziati.

Finanziamento Regione Toscana per PMI e startup composte da giovani e donne

Il bando della Regione Toscana a favore delle nuove PMI è finanziato tramite il POR FESR 2014-2020 e rientra nel progetto Giovanisì volto ad aiutare i giovani residenti in Toscana a creare una loro impresa o una startup. Per quanto riguarda i beneficiari possono concorrere imprese con non più di due anni di attività sul territorio e costituite soprattutto da donne, under 30 o destinatari di ammortizzatori sociali. Si può partecipare al bando anche con la promessa di costituire una PMI o una startup entro sei mesi dall’accettazione del progetto e dalla prima rata ricevuta del finanziamento. Il valore totale di ogni singolo investimento ammesso non potrà essere inferiore agli 8 mila euro e superiore ai 35 mila euro. Le spese ammissibili sono quelle per beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature e funzionali all’attività) e immateriali (diritti di brevetti, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale). Per i costi sostenuti per il capitale circolante (spese di costituzione, spese generali, scorte e così via) sarà riconosciuta una quota pari al 30% di quanto speso. Ogni informazione a riguardo sul bando e sulle modalità di partecipazione è reperibile sul sito della Regione Toscana.

Regione Toscana, 20 milioni di euro per startup e microimprese