Rapporto PMI-Centro Nord, la crisi è superata

Confindustria e Cerved hanno presentato il secondo rapporto “PMI centro-nord”: i fatturati sono tornati a salire, ma c’è ancora molto lavoro da fare

Il motore ha ripreso a carburare e vuole trainare la macchina fuori dalle sabbie mobile. Dopo anni di crisi e di aziende che chiudono, l’economia del centro-Nord ha ripreso a correre. Lo testimonia il secondo report “PMI centro-nord” redatto da Confindustria e Cerved e che ha analizzato l’andamento di undicimila impresa per un totale di 3 milioni di lavoratori e 727 miliardi di fatturato. Il dato più interessante è sicuramente quello sul numero delle imprese: tra il 2007 e il 2014 era calato del 9%, mentre nel 2015 è tornato a salire, segno che gli imprenditori sono fiduciosi per il futuro.

Centro-Nord locomotiva d’Italia

Storicamente le imprese del centro-Nord sono state il motore e la locomotiva d’Italia e anche in questo caso il trend si sta confermando. Con un Mezzogiorno che ancora non riesce a uscire completamente dalla crisi, le PMI del centro-Nord possono essere il traino per uscire dalla palude della stagnazione. In questo caso diventa fondamentale il ruolo del Governo, che deve sostenere la ripresa cercando di aiutare le PMI che vogliono investire. Le azienda, infatti, lamentano tempi biblici da parte della burocrazia, che rallentano gli investimenti e la creazione di nuove imprese.

Cresce il fatturato

Uno dei dati più interessanti del secondo report “PMI centro-nord” è sicuramente l’aumento del fatturato, che nel 2015 ha segnato un incremento del 3%. Tornano a crescere anche i debiti delle PMI, segno che le società sono tornate a investire e le banche a finanziare i progetti delle aziende. Un dato che potrebbe sembrare negativo, ma che in realtà testimonia la vitalità del sistema economico. L’unica nota negativa arriva dalle statistiche sul margine lordo, che sono ancora molto lontane rispetto a quelle pre-crisi.

Scende il numero dei fallimenti

Anche il saldo tra nuove imprese e società che chiudono è positivo, con il numero dei fallimenti che in alcune zone d’Italia è sceso di quasi il 30%. Il numero elevato di nuove imprese è favorito dalla possibilità di creare delle Srl semplificate che non necessitano di un gran capitale sociale: nella maggior parte dei casi gli imprenditori hanno investito poco meno di cinquemila euro.

Il ruolo delle startup e delle PMI innovative

Con la ripresa economica sono arrivati anche gli investimenti nelle startup e nelle PMI innovative. Nel centro-Nord le startup sono molto radicate e sono cresciute con l’aumentare dei finanziamenti messi a disposizione dalle Regioni e dal Governo. PMI e startup innovative hanno prodotto nel centro-Nord un fatturato superiore ai 23 miliardi di euro e impiegano oltre 110.000 persone.

E il futuro?

Il report fa una previsione anche sui prossimi anni. La ripresa si consoliderà e arriverà a toccare anche le imprese del Mezzogiorno. La crescita maggiore dei fatturati sarà nel Nord-Est con un aumento del 5%. La ricerca mette in mostra un tessuto economico che pian piano si sta consolidando e che potrebbe portare nei prossimi anni una diminuzione della disoccupazione.

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