Rapporto Cerved PMI 2017, il numero delle PMI torna a salire

La crisi economica sembra essere alle spalle: le piccole e medie imprese tornano a investire e aumentano anche i ricavi. Passi in avanti per quanto riguarda l’Industria 4.0

Come è lo stato di salute delle PMI italiane? A fornirci la risposta è il Rapporto Cerved PMI 2017, realizzato dall’omonima società specializzata nell’analisi del rischio. La ricerca mette a nudo le piccole e medie imprese italiane e analizza l’andamento nell’ultimo anno di diversi parametri: i ricavi, il valore aggiunto, il MOL (margine operativo lordo) e soprattutto gli investimenti. Il Rapporto Cerved PMI 2017 offre un quadro molto positivo sullo stato di salute delle PMI: dopo gli anni drammatici della crisi economica, sembra finalmente che l’economia si stia riprendendo, come segnalano tutti gli indici macroeconomici. Notizie incoraggianti anche per quanto riguarda l’Industria 4.0: gli investimenti sono in crescita, nonostante le startup italiane siano costrette a scontare un deficit infrastrutturale rispetto alle aziende estere.

I dati del Rapporto Cerved PMI 2017

Il numero di piccole e medie aziende presenti sul territorio italiano torna quasi ai livelli pre-crisi. Se tra il 2007 e il 2014 si era passati da 150mila imprese a poco più di 136mila, a fine 2016 si registrano 145mila piccole aziende con un aumento rispetto all’anno precedente del 3,6%. A contribuire all’aumento sono soprattutto le microimprese e la diminuzione delle chiusure.

Altri dati incoraggianti arrivano dai bilanci e dagli investimenti. Per il quarto anno consecutivo c’è un miglioramento dei fatturati: nel 2016 i ricavi crescono del 2,3%, il valore aggiunto del 4,1% e il margine operativo lordo del 3,6%. Tutti numeri che stanno a indicare che le aziende hanno bilanci più solidi e possono far fronte ad eventuali spese improvvise. Nel corso dell’anno sono aumentati anche i debiti commerciali (+1,2%) e quelli finanziari (1,1%), accompagnati da una crescita del capitale delle aziend e (+4,9%). Dagli studi fatti dagli analisti Cerved, emerge che le piccole e medie imprese potrebbero indebitarsi per ulteriori 103 miliardi di euro senza mettere a repentaglio la stabilità dell’azienda.

Benvenuta Industria 4.0

La monografia del Rapporto Cerved PMI 2017 è stata dedicata all’Industria 4.0. Come dimostrano i dati del PIL del secondo trimestre 2017, il merito della crescita è da imputare agli investimenti effettuati dalle aziende nell’Industria 4.0. Iniziano ad affacciarsi all’interno delle fabbriche nuovi macchinari intelligenti che permettono  di raccogliere dati e di velocizzare la produzione. Il Rapporto dimostra che le PMI innovative sono formate da persone più giovani e hanno una probabilità più alta di andare in default, ma allo stesso tempo hanno margini di crescita più elevati e soprattutto un tasso di natalità altissimo. Le aquile, ovvero le aziende che hanno investito fortemente in innovazione, hanno una crescita più elevata dei ricavi, della produttività e della redditività.

Rapporto Cerved PMI 2017, il numero delle PMI torna a salire
Rapporto Cerved PMI 2017, il numero delle PMI torna a salire