Prestiti garantiti PMI, tetto sale a 30mila euro in 10 anni

Ecco cosa deve fare chi abbia già chiesto o ottenuto il finanziamento e voglia aumentare l'importo erogato o allungare il periodo

Cresce la dotazione per le piccole imprese per affrontare la crisi di liquidità indotta dalla crisi di Covid-19 e dal prolungato lockdown. E’ arrivato infatti il via libera della Commissione europea alle modifiche introdotte dal parlamento al Dl Liquidità, soprattutto per quanto riguarda i prestiti automatici garantiti al 100% a favore delle PMI.

Tetto sale a 30 mila euro

L’articolo 13 del Dl Liquidità, così come modificato dal Parlamento, prevede la concessione da parte del Fondo di garanzia per il PMI di prestiti automatici (senza verifiche) fino ad un tetto massimo di 30mila euro per una durata di 10 anni. Il limite precedente di importo era di 25mila euro e quello temporale di 6 anni.

La circolare dell’ABI

L’Associazione Banche Italiane, che rappresenta il sistema creditizio italiano, pendendo atto delle modifiche introdotte ha pubblicato una circolare, prevedendo anche i casi in cui, per finanziamenti già richiesti o concessi, si voglia innalzare il tetto sino al massimo garantito con la nuova normativa o anche solo allungare la durata.

Per i finanziamenti che sono stati già accolti, ma non  ancora erogati dalla banca, si potrà semplicemente inviate al Mediocredito Centrale (MCC), gestore del Fondo di garanzia,  una richiesta di conferma della garanzia concessa per il nuovo importo fino a 30mila euro.

Per gli importi già erogati, invece, vi sono due diverse procedure:

  • se la domanda prevede un nuovo finanziamento fino a 30 mila euro, con contestuale estinzione del precedente fino a 25 mila euro, o un semplice addendum al finanziamento garantito nel caso della semplice allungamento della tempistuica a 10 anni, non sarà necessario richiedere una nuova garanzia alla MCC, basterà la richiesta di conferma della garanzia già concessa;
  • se l’adeguamento sia effettuato tramite l’erogazione al soggetto beneficiario finale di un importo aggiuntivo (cioè fino a 30.000 euro) attraverso la stipula di un contratto di finanziamento distinto dal precedente e la predisposizione di un piano d’ammortamento separato, deve essere inviata al Gestore del Fondo una nuova richiesta di ammissione alla garanzia riferita al relativo al nuovo contratto di finanziamento, utilizzando l’apposito modulo di autodichiarazione.

Anche nei finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia PMI assume particolare importanza la nuova normativa sull’autocertificazione, rilasciata dall’impresa richiedente il finanziamento, che prevede esplicitamente che la banca non è tenuta a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato, fermi restando gli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio.​

 A quanto ammontano i prestiti alle PMI?

L’ultima rilevazione settimanale della Banca d’Italia stima che le richieste di accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano raggiunto il numero di 849 mila nella settimana sino  al 5 giugno, per un importo di finanziamenti di oltre 54 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 5 giugno sono stati erogati due terzi delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 645.985 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 16 giugno 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 34 miliardi di euro. Di queste, oltre 580.648 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 11,7 miliardi di euro.

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