PMI, riparte l’export italiano

Nel primo trimestre 2017, l’export dei distretti italiani è cresciuto del 6,4% rispetto all’anno precedente. Ottimi risultati dai distretti di Firenze e Brescia

C’è un’Italia che ricomincia a crescere ed è quella dei distretti, un microcosmo industriale presente solamente nel Bel Paese e che sta trainando l’economia locale di molte zone che negli ultimi anni erano state messe in forte difficoltà dalla crisi economica. In Italia si contano in totale 147 distretti industriali, ognuno specializzato in un particolare settore. A Fermo c’è quello legato alle calzature, nel Nord Italia ci sono molti distretti specializzati nella meccanica di precisione, mentre a Firenze sono molto forti le piccole e medie imprese della pelletteria. I distretti industriali sono sempre stati il cuore dell’industria italiana e dalle ultime ricerche portate avanti da Intesa San Paolo stanno tornando nuovamente a crescere, grazie soprattutto all’export. Nei primi tre mesi del 2017, i 147 distretti industriali italiani hanno aumentato le esportazioni del 6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un segnale molto positivo e che fa ben sperare per il proseguo dell’anno.

I risultati dei 147 distretti industriali italiani

La ricerca portata avanti dal Intesa San Paolo non si è focalizzata solamente sull’export, ma ha raccolto altri dati molto interessanti. Il livello delle esportazioni è salito fino a raggiungere quota 24,1 miliardi di euro, mentre il saldo commerciale è positivo per 15,6 miliardi di euro, rappresentando circa l’80% dell’avanzo commerciale dell’intera industria manifatturiera italiana. Per la prima volta da molti anni a questa parte, la crescita ha interessato tutti i distretti industriali presenti in Italia.

Le Nazioni obiettivo

L’export dei distretti italiani si è concentrato principalmente verso Svizzera, Germania, Russia, Spagna, Cina, Francia, Stati Uniti e Russia. Le ultime due Nazioni rappresentano una vera e propria sorpresa: da un lato l’effetto Trump non c’è stato, con gli scambi commerciali che tra gli USA e l’Italia sono cresciuti, mentre la Russia, nonostante le sanzioni imposte dall’Unione Europea, ha ricominciato ad acquistare prodotti dalle piccole e medie imprese del Bel Paese. A beneficiarne sono stati soprattutto i distretti industriali di Fermo, specializzati nelle calzature e quello delle macchine per l’imballaggio di Bologna.

I distretti in crescita

A mostrare i tassi di interesse più alti è stato il distretto industriale della pelletteria di Firenze che nel primo trimestre del 2017 ha mostrato un tasso di crescita del 119% rispetto all’anno passato. Altro distretto che ha superato quota 100 è stato quello dei metalli di Brescia. Buoni risultati anche dalla concia di Arzignano e dai dolci di Cuneo.

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