PMI, le novità del Correttivo Codice Appalti

Il Governo ha approvato il Correttivo Codice Appalti che va a modificare il precedente testo. Ecco cosa cambia per le PMI e come dovranno adattarsi

Il Correttivo Codice Appalti è entrato in vigore dopo l’approvazione da parte del Governo. Le nuove norme vanno a sostituire il vecchio Codice Appalti ed è stato redatto tenendo in considerazione tutti i feedback ricevuti dalle imprese, associazioni di edilizia, professionisti, Autorità Anticorruzione a seguito dei pareri pronunciati da Commissioni Parlamentari, dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Consiglio di Stato. Il Correttivo Codice Appalti è composto da 131 norme, alcune delle quali dedicate esclusivamente alle piccole e medie imprese che dovranno adattarsi al più presto se vorranno partecipare agli appalti per la costruzione di opere pubbliche.

Correttivo Codice Appalti, cosa cambia per le PMI

Nelle norme del Correttivo Codice Appalti sono presenti alcune novità che aiuteranno le PMI a partecipare alle gare d’appalto. Ad esempio, il Correttivo Codice Appalti stabilisce che nelle gare con un importo inferiore al milione di euro, le piccole e medie imprese avranno una quota riservata, in modo che non siano sempre le grandi aziende a lavorare. Questa norma, però, deve essere accetta dalla Commissione europea. Invece le micro imprese dovranno presentare meno garanzie per poter partecipare alle gare d’appalto.

Divieto di subappalto

Non sarà possibile affidare dei subappalti con un valore superiore al 30% dell’offerta presentata, mentre per le gare con un valore superiore ai 5,2 milioni di euro è necessario presentare una lista con almeno 3 aziende subappaltatrici. Invece, per il pagamento dei professionisti, le stazioni appaltanti dovranno rispettare i compensi del Decreto parametri.

Tutte le novità del Correttivo Codice Appalti

Tra le altre norme approvate anche l’innalzamento della soglia a 2 milioni di euro per quanto riguardo il criterio del prezzo più basso. In pratica, durante l’assegnazione di un appalto vincerà l’azienda che presenterà un progetto considerato idoneo con i requisiti della gara e l’azienda che lo vincerà non potrà presentare delle modifiche al progetto dopo aver vinto l’appalto. Inoltre, per non abbassare troppo il prezzo delle offerte presentate, sarà inserita una norma per impedire i ribassi eccessivi. Infine, per le opere considerate urgenti e di vitale importanza per la città, sarà possibile affidare la progettazione la realizzazione del progetto alla stessa impresa.

PMI, le novità del Correttivo Codice Appalti