PMI italiane alla ricerca di export manager

Una ricerca della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese private Italiane ha individuato le figure professionali più ricercate dalle PMI del nostro Paese

Una recente indagine della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese private Italiane (Confapi) ha dimostrato che è l’export manager la figura manageriale più ricercata dalle PMI del nostro Paese.

Lo studio, effettuato su un campione di 1.500 aziende, ha infatti rilevato che il 57,4% delle piccole e medie imprese italiane ha la necessità di figure manageriali di alta professionalità, e che nel 34,4% dei casi la risorsa chiave ricercata è costituita da un responsabile in grado di sviluppare il mercato estero. I numeri sottolineano come al momento le PMI italiane intendono guardarsi allo specchio per capire quali sono gli interventi necessari per competere a livello internazionale. In un mercato globale ancor prima di guardare alle nuove tecnologie, agli strumenti e ai processi, per affrontare la concorrenza le PMI italiane devono investire sul capitale umano.

Il valore del capitale umano per le PMI

Sono quindi le competenze specifiche delle varie figure professionali che possono garantire il successo in alcune delle sfide cruciali che si presentano su un mercato sempre più globalizzato per le PMI nostrane. In questa situazione, quando si parla di figure professionali capaci di fare la differenza non si può che guardare in primo luogo ai ruoli dirigenziali e, più nello specifico, ai manager capaci di far guadagnare posizioni importanti sui mercati esteri.

L’importanza di avere un export manager

Non c’è da stupirsi, dunque, se i voucher creati dal MISE nel dicembre 2017 per l’assunzione di export manager siano andati esauriti nel giro di poche ore: le aziende italiane, indipendentemente dalle loro dimensioni, vogliono affacciarsi sul mercato estero ed hanno necessità di professionisti che le accompagnino in questa transizione.

La figura dell’export manager, infatti, ha il compito di sviluppare il mercato estero dell’azienda per la quale lavora, andando a individuare potenziali mercati esteri ed elaborando strategie che facilitino l’ingresso in questi nuovi settori.

Le altre figure professionali ricercate della PMI italiane

L’indagine Confapi individua poi altre figure manageriali di spicco per quanto riguarda la ricerca di personale qualificato all’interno delle piccole e medie imprese del nostro Paese. Al fianco dell’export manager, le piccole e medie imprese vanno alla ricerca di un innovation manager, professionista chiave nel contesto del Piano nazionale Industria 4.0 e ricercato dal 23% delle aziende. Il suo compito è individuare le principali aree di intervento all’interno delle imprese per quanto riguarda le possibilità di innovazione.  Il 22% delle aziende intervistate individua nel temporary manager una figura professionale indispensabile per efficientare i processi di riorganizzazione e di ridefinizione delle strategie aziendali. Troviamo poi il manager di rete, obiettivo dichiarato per il 15% delle aziende, e il professional, una figura del tutto nuova che ha fatto da poco il suo ingresso nel mercato del lavoro del nostro Paese. Si tratta, in estrema sintesi, di un manager che può aiutare l’impresa nell’affrontare peculiari esigenze produttive e organizzative.

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