PMI, diminuiscono le procedure di fallimento

Da una ricerca realizzata da Cerved emerge che il numero di imprenditori che decide di dichiarare fallimento è calato del 5% rispetto allo scorso anno

Un segnale della ripresa dell’economia solitamente arriva dal numero di nuove imprese e dalle aziende che decidono di dichiarare fallimento o di liquidare l’attività. E dagli ultimi dati provenienti dall’Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di impresa di Cerved si può affermare che la ripresa si sta consolidando. Sono sempre di più le piccole e medie imprese che continuano la propria avventura, nonostante le mille difficoltà che incontrano ogni giorno. Secondo la ricerca portata avanti da Cerved, i dati dei primi tre mesi del 2017 sono più che soddisfacenti, con il numero di fallimenti e di procedure non fallimentari in netto calo.

I dati del rapporto Cerved

In totale, nei primi tre mesi del 2017 le aziende che hanno deciso di chiudere i battenti sono state 19mila, in gran parte micro, piccole e medie imprese. Un dato in netto calo rispetto al 2016 (-5,1%) e uno dei più bassi dal 2009, ovvero dall’inizio della crisi economica. Entrando nel dettaglio del rapporto redatto dall’Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di impresa, le aziende che hanno aperto la procedura di fallimento sono state tremila, ben settecento in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 (-17%). La zona con meno fallimenti è il Nord-Est, che si conferma la regione più produttiva e che è riuscita a uscire prima dalla crisi. Infatti, tutti gli indicatori finanziari degli ultimi mesi, mostrano una situazione che si sta avvicinando velocemente a quella pre-crisi.

Procedure non fallimentari

A diminuire non sono solo i fallimenti, ma anche le procedure non fallimentari. Nei primi tre mesi del 2017, i casi di procedure non fallimentari sono stati 394, un -26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciò è dovuto in primis al calo dei concordati preventivi, poco più di 100 nei primi mesi del 2017. Anche i concordati con riserva hanno mostrato un trend negativo, segnale che la situazione sta via via migliorando per le piccole e medie imprese italiane.

Liquidazioni volontarie

Ultimo focus sulle liquidazioni volontarie, che come sempre rappresentano il grosso delle chiusure delle aziende. Nei primi tre mesi del 2017 sono state liquidate oltre quindicimila imprese, un dato che può sembrare numericamente elevato, ma che è inferiore dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. Tra tutti i dati positivi presentati dal Cerved ce ne sono anche alcuni negativi: infatti sono tornate ad aumentare le imprese del settore edilizio che decidono di chiudere i battenti e la stessa cosa sta succedendo alle PMI del Nord-Ovest. Sarà necessario aspettare altri tre mesi per capire se la situazione è momentanea o strutturale.

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