PMI, al via i lavori per il rinnovo del contratto del tessile e chimica

Parte la piattaforma per trovare un accordo per rinnovare il contratto scaduto il 31 marzo ai lavoratori del tessile e della chimica

Grazie all’accordo ottenuto durante l’Assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec-Uil parte la piattaforma per rinnovare il contratto in scadenza dei lavoratori del tessile e della chimica che vede impegnati circa 5000 lavoratori. Un accordo importante che permetterà di mettere delle basi e di arrivare al più presto a una soluzione. Anche le associazioni degli artigiani si sono mostrate interessate a non tirare troppo la corda e a trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti.

Le richieste dei sindacati

Le richieste dei sindacati si differenziano a seconda del settore interessato dal rinnovo. Per quanto riguarda il tessile, le parti sociali hanno richiesto un aumento di 100 euro (al terzo livello super), mentre per il settore chimico si dovrebbe arrivare fino a una crescita di 120 euro. Per il comparto della gomma-plastica, invece, l’aumento richiesto è di 105 euro e di 95 euro per il settore del vetro e della ceramica.

Un welfare migliore

Insieme all’aumento di stipendio, i sindacati sono al lavoro ancora per ottenere migliori condizioni per quanto riguarda il welfare integrativo. Grazie alla riforma del governo, le PMI saranno incoraggiate a offrire dei bonus ai propri dipendenti a seconda della loro produttività: il welfare aziendale permette ai lavoratori di svolgere al meglio il proprio compito. Per questo motivo le parti sociali hanno chiesto di incrementare il contributo aziendale per la previdenza complementare e di riconfermare l’adesione delle aziende già aderenti al Fondo integrativo sanitario interconfederale.

Diritti individuali

I sindacati richiedono che ai lavoratori gli venga riconosciuto anche il loro ruolo di genitori: per questo motivo hanno previsto un congedo parentale di 10 giorni (di cui 5 retribuiti) per assistere i figli tra i 3 e i 13 anni. Inoltre, Cgil, Cisl e Uil richiedono la rivalutazione dell’elemento perequativo per i settori afferenti alla chimica e l’aumento di garanzia retributiva per il settore della moda (da 220 euro a 350 euro).

La contrattazione di secondo livello

Per la contrattazione di secondo livello è necessario garantire maggiori garanzie agli operai, in modo che tutte le piccole e medie imprese possano trovare degli accordi con i propri dipendenti. La piattaforma approvata dai sindacati, ora sarà discussa dalle associazioni degli artigiani.

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