PMI, a novembre aumenta l’occupazione ma calano i contratti a tempo indeterminato

A novembre 2017 l’occupazione nelle PMI è aumentata di 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,5% su base annua. In forte crescita i contratti a tempo determinato

L’effetto propulsivo del Jobs Act è finito e lo certificano anche i dati dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa): dopo un 2015 che ha visto aumentare i contratti a tempo indeterminato, nel 2016 e soprattutto nel 2017 c’è stata un’inversione di tendenza. Le aziende preferiscono assumere con contratti a tempo determinato o con i contratti di apprendistato. Negli ultimi mesi c’è stato un aumento anche dei contratti a intermittenza che hanno sostituito parzialmente i Voucher (aboliti dal Governo). L’Osservatorio del Mercato del Lavoro della CNA analizza mensilmente il mercato del lavoro grazie alle oltre 20.500 imprese che fanno parte della confederazione.

I dati dell’occupazione delle PMI a novembre 2017

Dalla ricerca sul mercato di lavoro di novembre emerge che l’occupazione nelle PMI è aumentata dello 0,4% rispetto al mese precedente, tornando sui livelli estivi. Su base annua, invece, la crescita è più consistente e si attesta al 3,5%. Sugli ultimi tre anni, l’aumento è addirittura del 10,3%. Dati tutto sommato positivi, che evidenziano la ripresa economica che sta vivendo l’Italia. Ma per analizzare a fondo la situazione è necessario studiare i dati che riguardano le singole tipologie di contratto: tempo indeterminato, determinato, apprendistato e a intermittenza.

Salgono i contratti a tempo determinato

Dalla ricerca dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della CNA emerge che rispetto agli anni passati, i contratti a tempo indeterminato sono in diminuzione (-7,4%). Al contrario dei contratti a tempo determinato che continuano a crescere, raggiungendo a novembre 2017 un +40,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche l’apprendistato (+23,4%) e il lavoro a intermittenza (+67,9).

Da segnalare l’aumento dell’occupazione femminile (+4,6% rispetto a novembre 2016), anche se tra le forme contrattuali più utilizzate per le donne c’è quello a tempo determinato o a intermittenza.

Come è cambiato il mondo del lavoro nelle PMI

Uno dei dati più interessanti che emerge dal report della CNA riguarda il cambiamento che ha investito le tipologie di contratto all’interno delle PMI. Se nel 2014 i contratti a tempo indeterminato pesavano per oltre l’84%, a novembre 2017 rappresentano poco più del 67%. Una quota che è stata quasi completamente trasferita verso i contratti a tempo determinato che dal 7% sono passati al 20%. Crescita più moderata per i contratti d’apprendistato che dal 5% sono passati all’8%. I contratti a intermittenza sono utilizzati solamente per il 2% dei dipendenti.

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