Pagamenti puntuali, migliora la situazione per le PMI

Migliorano gli indicatori sui pagamenti delle fatture delle aziende, segnale che l’economia italiana sta pian piano ripartendo

Il benessere di un’economia si basa anche sulla puntualità nei pagamenti da parte delle aziende. Se le fatture da pagare iniziano ad accumularsi, diventa complicato per le piccole e medie imprese pagare gli stipendi ai propri dipendenti e investire nel miglioramento dell’azienda. Una situazione che è diventata realtà durante gli anni della crisi economica, ma che negli ultimi mesi sta migliorando: le imprese riescono a pagare i propri fornitori in tempo, segnale che l’economia sta migliorando e che è possibile tornare a programmare investimenti pluriennali. Il miglioramento nei pagamenti è evidenziato anche dallo studio portato avanti da Cribis, agenzia specializzata nel rating del credito. Nel secondo trimestre 2017 le aziende puntuali nei pagamenti sono cresciute del 3%, mentre sono in netta diminuzione quelle che accumulano gravi ritardi e sono delle cattive pagatrici.

I dati della ricerca Cribis

Dal 2011 è la prima volta che il dato sui pagamenti è in miglioramento. A causa della crisi economica i ritardi nei pagamenti negli ultimi sei anni sono aumentati del 100%, con molte aziende che sono andate in difficoltà economica a causa dei cattivi pagatori. Non è un caso che il Governo ha attivato il Fondo Serenella, che offre un aiuto economico alle imprese che sono vittime dei pagamenti in ritardo. Secondo i dati di Cribis, nel secondo trimestre 2017 le fatture pagate rispettando i tempi equivalgono al 36% del totale, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Invece, i pagamenti in grave ritardo, ovvero oltre i 30 giorni rispetto alla data stabilita, sono in diminuzione del 16%. Mentre i cattivi pagatori, sono scesi dell’11%.

Le micro imprese le più in difficoltà

Le dimensioni delle imprese aiutano anche a capire quali sono le più in difficoltà nei pagamenti. Le micro imprese hanno fatto registrare il maggior numero di gravi ritardi (nel 12% dei casi), mentre le PMI hanno migliorato i loro dati, passando a circa il 6%.

La posizione territoriale delle imprese con maggiori difficoltà a rispettare i tempi dei pagamenti, permette di scattare una fotografia dell’economia italiana. Nel nord-est i pagamenti regolari sono stati del 45% mentre i gravi ritardi il 7%. Situazione analoga nel nord-ovest, con i pagamenti regolari al 42% e quelli in ritardo all’8%. La situazione diventa più problematica al Centro e al Sud Italia. I pagamenti regolari sono stati del 33% nel Centro e del 24% nel Sud Italia, mentre i ritardi sono stati riscontrati nel 13% dei casi nel Centro e nel 18% nel Mezzogiorno.

Pagamenti puntuali, migliora la situazione per le PMI