Occupazione PMI, ad aprile 2018 continua il trend di crescita

Secondo l’Osservatorio della CNA aumentano le assunzioni all’interno delle piccole e medie imprese artigiane nel nostro Paese, anche se la maggior parte dei contratti è a tempo determinato

Nel mese di aprile 2018 continua il percorso di crescita occupazionale che sta caratterizzando ormai da diversi mesi le piccole e medie imprese del nostro Paese. L’incremento congiunturale in Italia ad aprile è dell’1,1% rispetto a marzo, il secondo valore assoluto nell’ultimo anno, dietro solo al +1,9% di gennaio 2018.

Questo trend di crescita nelle nuove assunzioni e nelle riassunzioni è però messo a rischio dall’instabilità politica che potrebbe mettere a repentaglio alcuni investimenti fatti dalle PMI, specie le più piccole, e quindi rallentare il numero di nuovi lavoratori assunti. I numeri positivi di aprile 2018 per le PMI italiane arrivano dal report dell’Osservatorio lavoro della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa). L’osservatorio monitora l’andamento delle assunzioni nelle PMI artigiane dal dicembre 2014: in questo lasso di tempo, l’occupazione nelle PMI è cresciuta in assoluto dell’11,8%, avvicinandosi così ai livelli pre-crisi.

PMI, aumentano le assunzioni tra luci e ombre

Come sottolineato dagli esperti dell’Osservatorio CNA, però, i dati evidenziano anche degli aspetti negativi. La crescita tendenziale di posti di lavoroad aprile 2018 è stata del +3,1%, e fa registrare un calo dello 0,4% rispetto al dato di marzo 2018. Si tratta del dato meno positivo dell’ultimo anno. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, le nuove assunzioni sono diminuite dell’1,6%, mentre le cessazioni di contratto (ossia, interruzione volontaria del rapporto di lavoro e licenziamenti) sono cresciute del 16,2%.

Nuove assunzioni ma a tempo determinato

Allo stesso modo, non cresce più il numero dei contratti a tempo indeterminato. La maggior parte delle PMI assume con contratti a tempo determinato: nell’ultimo mese ben sei assunzioni su dieci (il 59,3%) sono state effettuate con questa modalità di contratto, mentre i contratti a tempo indeterminato sono il 15,8% del totale. L’apprendistato cresce invece dell’1% e fa segnare un +11,1% dall’inizio dell’analisi. Per quanto riguarda invece le cessazioni la maggior parte hanno riguardato i contratti a tempo determinato (45,9%, +0,7% in un anno), seguite dal tempo indeterminato (36%, -3,6%).

Occupazione PMI, ad aprile 2018 continua il trend di crescita