Nuovi voucher lavoro, cosa cambia per le PMI

Le micro imprese potranno utilizzare un “libretto famiglia”, mentre per le piccole e medie imprese è stato creato PrestO, contratto di lavoro occasionale

Cancellati a marzo con un decreto del Consiglio dei Ministri, i voucher sono stati re-inseriti dal Governo con il decreto legge 50/2017. Ma chi pensa che possano essere utilizzati come lo strumento cancellato a marzo, si sbaglia di grosso: i nuovi voucher potranno essere utilizzati solo per alcune attività specifiche e saranno controllati elettronicamente tramite una piattaforma dell’INPS. Per le micro, piccole e medie imprese che utilizzavano i voucher per pagare il lavoro occasionale dei dipendenti, i cambiamenti non saranno molti, ma sarà necessario adattarsi alle nuove norme volute dal Governo. I nuovi voucher partiranno dal 10 luglio e potranno essere acquistati tramite la piattaforma che l’INPS attiverà per l’occasione. Ecco come funzionano i nuovi voucher e i PrestO per le PMI.

Micro imprese, come utilizzare i nuovi voucher

Le micro imprese con meno di cinque dipendenti potranno utilizzare i nuovi voucher, uno dei due strumenti varati dal Governo con il decreto legge 50/2017. Le micro imprese dovranno dotarsi di un “libretto famiglia” con i voucher elettronici da acquistare sulla piattaforma dell’INPS (i voucher cartacei sono stati eliminati). I nuovi voucher avranno un valore netto di 10 euro (per un’ora di lavoro) e potranno essere utilizzati solamente per dei piccoli lavoretti (giardinaggio, manutenzione dello stabile). Per la piccola e media impresa il voucher ha un costo di 12 euro (1,65 euro alla gestione separata INPS e 0,25 euro all’INAIL).

In un anno ogni lavoratore non può guadagnare più di 5000 euro tramite voucher e non può ricevere più di 2500 euro dallo stesso datore di lavoro.

PrestO, i voucher per piccole e medie imprese

Per regolarizzare il lavoro occasionale nelle piccole e medie imprese sono stati varati i PrestO, un nuovo tipo di contratto che va a sostituire i vecchi voucher. I PrestO potranno essere utilizzati per qualsiasi mansione e avranno un costo per le aziende di 12,37 euro l’ora: al lavoratore andranno 9 euro, con il cuneo fiscale al 36,5%, di cui il 33% alla gestione separata INPS e il 3,5% all’INAIL.

Casi particolari: lavoro agricolo

Dalle nuove regole dei voucher resta escluso il lavoro agricolo. Ma anche per le aziende del primo settore cambia qualcosa: infatti, potranno utilizzare i voucher solamente per pagare le persone in pensione o i lavoratori con un’età inferiore ai 25 anni iscritti a un corso universitario o disoccupati. Inoltre, non devono iscritto negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

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