Nuova Sabatini, come funziona il sistema di rating

Per ottenere un finanziamento tramite la Nuova Sabatini le aziende dovranno ottenere un valore tramite un rating che tiene conto di tre parametri

Con il decreto legge approvato lo scorso dicembre dal Ministero dello Sviluppo Economico e apparso in Gazzetta Ufficiale il 13 giugno, cambiano ufficialmente le modalità di assegnazione dei finanziamenti della Nuova Sabatini. Dal 14 giugno è entrato in vigore il modello di rating che determina il grado di inadempienza di un’azienda che chiede l’agevolazione della Sabatini ter per acquistare nuovi impianti tecnologici. Il nuovo sistema varato dal Mise sarà utilizzato in futuro anche per altri tipi di finanziamento.

Come funziona il sistema di rating della Nuova Sabatini

Il funzionamento del nuovo sistema di rating della Nuova Sabatini è abbastanza semplice. A ogni azienda, in base a tre differenti parametri, viene assegnata una diversa probabilità di essere inadempiente. A fare la differenza sono soprattutto gli ultimi due bilanci approvati dall’azienda, che permettono di valutare la stabilità della piccola e media impresa. Il nuovo modello di rating si basa su tre diversi parametri:

  • parametro economico-finanziario: permette di capire la stabilità economico-finanziaria dell’azienda. Le imprese in contabilità ordinaria devono presentare gli ultimi due bilanci approvati, mentre le aziende che sfruttano lo strumento della contabilità semplificata possono presentare le ultime due dichiarazioni fiscali;
  • parametro andamentale: permette di stimare il rischio dell’azienda in base ai rapporti avuti con gli istituti finanziari a livello sistemico. L’azienda dovrà fornire i dati dei rischi a scadenza e l’esposizione di cassa di accordato e utilizzato degli ultimi sei mesi forniti dalla Centrale dei Rischi. Inoltre, sarà necessario presentare i contratti rateali, non rateali e carte del soggetto beneficiario finale forniti dai Credit Bureau, nel caso in cui vengano utilizzati dall’azienda che sta richiedendo la valutazione tramite il rating;
  • presenza di atti o eventi pregiudizievoli a carico di uno dei soggetti che sta richiedendo il finanziamento.

Dopo aver analizzato i dati forniti dall’azienda, il Ministero dello Sviluppo Economico attribuisce il rating alla piccola e media impresa. I risultati si dividono in 5 diverse classi di valutazioni dove la classe 1 è il punteggio più basso con un rischio di rischio di inadempienza pari al massimo allo 0,12%, mentre la classe 5 è il rischio di default più elevato e pari al 9,43%.

Come richiedere il rating

Per poter richiedere la valutazione di rischio della propria azienda, basta compilare i due moduli presenti sul portale dedicato al Rating per le Imprese, che è stato lanciato per l’occasione. Per accedere al nuovo sito, basta entrare nella homepage del portale del Fondo di Garanzia per le PMI. Per le aziende che non sono sicure di superare la prova del rating, possono verificare l’ammissibilità dell’impresa.

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