MobiliseSME, l’Erasmus per le PMI prende forma

Conclusa la prima fase di MobiliseSME, il progetto avviato dall’UE per dare la possibilità ai piccoli imprenditori di passare un breve periodo all’estero

Un Erasmus che coinvolga le PMI. Questa l’idea dell’Unione Europea per accelerare la crescita delle piccole e medie imprese. Dopo aver cambiato la vita di milioni di studenti negli ultimi trenta anni, la UE vuole riproporre un progetto simile anche per giovani imprenditori e dipendenti. L’obiettivo è quello di finanziare dei brevi viaggi all’estero per dare modo ai piccoli imprenditori di scoprire nuovi modelli produttivi e organizzativi. Il progetto pilota è già stato lanciato nel 2016 e ora l’ente europeo vorrebbe rendere MobiliseSME (questo il nome dell’iniziativa) disponibile a tutti le piccole e medie imprese. Ma non mancano i problemi, dovuti soprattutto alla mancanza di fondi.

Che cosa è il progetto MobiliseSME

Mobilities for professionals and qualified employees of MSMEs. Questo il nome completo del progetto pilota creato dall’Unione Europea per dare la possibilità ai piccoli imprenditori di fare una breve esperienza all’interno di un’azienda estera. I finanziamenti arrivano direttamente dal Programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale, ma la data di scadenza è fissata per il 2017. Per questo motivo l’Unione Europea si è già attivata per rifinanziare il progetto per il prossimo anno. Gli ottimi feedback ricevuti dagli imprenditori hanno convinto l’UE a investire tempo e denaro sull’Erasmus per le PMI.

Le PMI che ospitano imprenditori e lavoratori non avranno alcun costo e riceveranno assistenza direttamente dall’Unione Europea per semplificare l’arrivo di un dipendente dall’estero. Logicamente l’azienda ospitante non dovrà approfittare della presenza del lavoratore estero per avere manodopera a basso costo (se non addirittura gratis). Nel progetto pilota il viaggio all’estero non poteva durare più di due mesi.

Imparare dai migliori

Oltre agli imprenditori, una PMI può decidere di “inviare” all’estero uno dei suoi dipendenti in modo che possa imparare sul campo l’utilizzo di un nuovo macchinario o ottenere formazione gratuita su un diverso modello produttivo. L’obiettivo è di non far trovare impreparate le piccole e medie imprese quando dovranno affrontare il processo di internazionalizzazione.

MobiliseSME, l’Erasmus per le PMI prende forma